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«La potenza di Dio che perdona»

La misericordia indica infatti la gratuità assoluta con cui Dio si rapporta ad ognuno di noi in modo tale da legare indelebilmente la nostra vita e la nostra esperienza a Lui. Questo avvenimento di...

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La misericordia indica infatti la gratuità assoluta con cui Dio si rapporta ad ognuno di noi in modo tale da legare indelebilmente la nostra vita e la nostra esperienza a Lui. Questo avvenimento di grazia non lo abbiamo ripreso soltanto intellettualmente bensì come un fatto fondamentale della nostra esperienza, e allora per noi è diventato inevitabile farlo incontrare con il nostro limite e con i nostri peccati. Abbiamo visto che il peccato contrassegna in maniera inevitabile l’esperienza di ogni giorno ed è a partire da questa esperienza di limite che abbiamo sentito sprigionarsi la potenza di Dio che ci perdona attraverso il sacramento della riconciliazione. Ringrazio il Signore per i tantissimi cristiani della nostra Diocesi che sono ritornati alla pratica di questo sacramento, superando anche certi modi formali e un po’ infantili.

Ringrazio i sacerdoti penitenzieri, quelli scelti ufficialmente per servire il Giubileo della misericordia nelle varie zone della nostra Diocesi, ma anche tutti i sacerdoti che hanno voluto e saputo rispondere a questo servizio per il popolo di Dio.

Concludo ricordando che l’essenza di quest’anno è stata quella di averci aiutato a riformulare l’esperienza della fede nella sua oggettività, divina e umana. Mi sento infatti di poter dire che il primo atto della misericordia è sollecitare la nostra responsabilità, ogni giorno, a prendere posizione di fronte all’evento di Cristo e alla grazia della sua presenza.

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