Lavanderie, ancora nubi sul futuro dei lavoratori
A Ro i sindacati denunciano inadempienze da parte della proprietà Il sindaco Giannini: «Siamo molto preoccupati, ma il dialogo deve andare avanti»
RO. In un momento economico difficile, è fondamentale l'impegno per il mantenimento dell'occupazione. Il sindaco di Ro, Antonio Giannini, interviene in merito alla situazione che si è venuta a creare riguardo le lavanderie artigianali “Sli srl” e “Lavanderia Gloria” dove, nell’agosto dello scorso anno, venne organizzato un presidio di lavoratori e sindacati.
In questi mesi, dopo l'accordo siglato lo scorso anno tra le sigle sindacali e la dirigenza delle lavanderie, alla presenza e con lo sforzo del sindaco di Ro, la situazione sta ritornando calda. I sindacati, infatti, qualche settimana fa, hanno denunciato inadempienze da parte della proprietà.
Naturale, a questo punto, chiedere al sindaco di descrivere la situazione attuale: «Sia lo scorso anno che nel passare del tempo - ha risposto il sindaco Giannini - , questa amministrazione si è fatta parte diligente e disponibile per arrivare a risolvere le situazioni legate proprio al mantenimento dell'occupazione. Due settimane fa abbiamo inviato una lettera ai sindacati ed alla proprietà per riuscire a capire lo stato occupazionale e l'evoluzione della situazione. Al momento dell'accordo dello scorso anno - ha spiegato ancora il sindaco - il Comune ha lavorato intensamente per far incontrare e dialogare le parti e ci è sembrato importante chiamare ancora al dialogo con noi, e tra loro, le parti sociali. Si tratta della difesa dell'occupazione di più di 20 dipendenti. Per noi - continua il sindaco di Ro - si tratta di continuare e di migliorare lo spirito costruttivo ed il dialogo, come siamo riusciti a fare lo scorso anno. Però, mentre il sindacato ha subito risposto e si è detto disponibile ad incontri, da parte della proprietà non ho ancora ricevuto risposta. È chiaro che tutto ciò - dice ancora il sindaco di Ro - provoca forte preoccupazione. Noi crediamo essenziale che ci sia dialogo costruttivo e vogliamo conoscere lo stato effettivo della situazione».
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