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Ferrara

la tragedia

Addio Nico, donerà gli organi

di Marcello Pulidori
Addio Nico, donerà gli organi

Goro, il ragazzo di 23 anni ferito nello schianto sulla Romea non ce l’ha fatta, nella notte l’espianto

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GORO. La notizia che non avremmo mai voluto scrivere arriva dallo zio Dino, lo zio di Nico Mantovani (nella foto a destra), il ragazzo di 23 anni rimasto ferito nel terribile schianto di venerdì sulla Romea: «Nico è morto (la mesta ufficialità dei sanitari sul decesso è arrivata alle 20 di ieri, ndr). La sua viene definita morte cerebrale - aggiunge lo zio Dino, con una disponibilità e una grazia rare in momenti come questo - . Le procedure per l’espianto degli organi sono state avviate dopo che i familiari hanno concesso il via libera». Sarà un espianto di più organi, che ha preso il via ieri in tarda serata. Sono le 19,30. Nella sala d’attesa della rianimazione dell’ospedale Sant’Anna di Cona aleggia uno sgomento pesante come un macigno. I medici hanno appena riferito ai familiari, alla mamma Maria Teresa, che la situazione volge al peggio e che Nico va considerato deceduto.

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È così duro che nessuno vuole crederci, sono parole tragiche ma vere. Ci sono anche psicologhe che fanno la spola tra il reparto ed i familiari. Il loro è un supporto spesso determinante. È inutile sottolineare la generosità di questa famiglia. Ieri sera, dopo le 19,30, alcuni amici si sono recati a Cona per stare accanto ai familiari. Intanto erano in corso, sempre ieri sera, i consulti tra i medici e gli esperti per l’iter dell’espianto che avrà oggi contorni più precisi. La donazione degli organi è un atto di grande civiltà e di rispetto per la vita. Donare vuol dire regalare, dare spontaneamente e senza ricompensa qualcosa che ci appartiene. Quando perdiamo una persona amata è difficile, in un momento di sofferenza così profonda, pensare agli altri, pensare a qualcuno che è malato e che, se non avrà un nuovo organo, avrà un’aspettativa di vita molto bassa.

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La famiglia Mantovani lo ha fatto. Va detto che, a livello legislativo, la dichiarazione di volontà a donare organi e tessuti è attualmente regolamentata dall’articolo 23 della legge 1 aprile 1999, n. 91, decreto ministeriale dell'8 aprile 2000, aggiornato con il decreto ministeriale dell'11 aprile 2008. È importante sapere che nel nostro Paese il principio del silenzio assenso non ha mai trovato attuazione. Secondo il Report 2011 del Centro Nazionale Trapianti, l’Italia, con 22 donatori per milione di persone, è terza tra i grandi Paesi europei.

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