«Ho ucciso mia moglie», scatta l’allarme
Chiama il 112 e annuncia l’omicidio. Poi richiama e dice che vuole ucciderla. Bloccato in stazione aggredisce i carabinieri
Oltre sei pattuglie intervenute la notte scorsa, davanti alla stazione, per un allarme inventato, l’omicidio della ex moglie, da parte di un giovane marocchino finito nei guai a fine serata “solo” per resistenza a pubblico ufficiale. “Solo”, perchè in realtà il fatto che mette in luce per l’ennesima volta le violenze sulle donne, in questo caso l’ex moglie del marocchino, che lui minaccia da tempo perchè lei lo ha lasciato. Venerdì sera, la situazione è degenerata, quando a tarda serata, grazie ai fumi dell’alcol, ha preso il telefono e ha chiamato farfugliando qualcosa al 112, facendo sobbalzare l’addetto alla centrale operativa dei carabinieri: «Ho ucciso mia moglie». Mettendo in allerta prima i carabinieri di Cento, quindi di Bondeno e infine di Ferrara, quando ha richiamato dicendo e minacciando: «sto andando ad uccidere mia moglie». Per fortuna, l’ex moglie che abita nel Bondenese, subito raggiunta dai carabinieri, era all’oscuro di tutto, mentre lui - alticcio se non ubriaco, da qui le parole biascicate - ha indicato che si trovava davanti alla stazione. All’arrivo delle pattuglie, però, lui si è fatto trovare mentre stava litigando con un connazionale, ed entrambi - ovviamente con la complicità dell’alcol, per entrambi - di prendersela con i carabinieri intervenuti, spaccando anche una spazzola del tergicristallo dell’auto di servizio. Per questo motivo i carabinieri di Porotto - presenti all’intervento - lo hanno denunciato assieme al connazionale perchè durante la lite avevano anche aggredito i militari con spintoni e strattoni. E poi, in tasca, dopo la perquisizione personale, uno dei due aveva due coltelli da cucina, ed è finito nei guai per porto di oggetti atti ad offendere. Questa la conclusione di una serata nel caos, che ha fatto confluire, dicevamo, sei pattuglie tra carabinieri e polizia, tutto per un procurato allarme di un ubriaco. Come dicevamo, il marocchino aveva chiamato il 112 dicendo di aver ucciso la ex moglie. E poi, dopo aver richiamato, minacciava di volerla uccidere perchè lo aveva lasciato (hanno un figlio insieme), dando un taglio al loro matrimonio. L’operatore della centrale è stato bravo (e paziente) a trattenerlo al telefono facendosi indicare dove era, appunto nei pressi della stazione. Dove sono arrivate a sirene spiegate le pattuglie di carabinieri e polizia. La sorpresa è stata che dopo l’allarme, lui stava litigando con il connazionale. E i militari che hanno tentato di dividerli sono stati a loro volta aggrediti. Mentre nel frattempo, i carabinieri di Bondeno controllavano che la ex moglie stesse bene. A loro non ha potuto che confermare minacce e continue molestie subito dall’ex marito, il violento di turno. Che non trova pace e usa la violenza: questa volta “solo” verbale, la prossima...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
