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Il prodotto Ferrara si presenta al mondo

Il prodotto Ferrara si presenta al mondo

I consoli dell’Emilia Romagna incontrano la città per conoscere le eccellenze Una platea per dare voce a imprenditoria, commercio, cultura e formazione

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Ferrara ha fatto conoscere al mondo le proprie eccellenze e nello stesso tempo ha raccolto la testimonianza di quanto fatto dalle altre nazioni nei più svariati campi, ma in particolare nelle cultura e nella formazione. Una mattina dedicata allo scambio e alla conoscenza reciproca tra paesi diversi. “Cittadino del mondo. I consoli dell’Emilia Romagna incontrano Ferrara” è il titolo dell’evento che si tiene annualmente, organizzato da Stefano Di Brindisi, presidente dell’Ente Palio, e Giuseppe Landini, segretario generale del Corpo Consolare dell’Emilia Romagna.

La platea era composta da una folta rappresentanza del mondo del Palio e delle contrade, con numerosi figuranti. Si sono alternati al tavolo numerosi relatori dell’imprenditoria e della formazione universitaria ferrarese, che hanno colto l’occasione per evidenziare i punti di forza del proprio settore di competenze, ma anche per mettere in luce alcune criticità sulle quali occorre lavorare in sinergia.

Il saluto istituzionale è stato portato dal sindaco Tiziano Tagliani, che ha parlato di come Ferrara, non essendo collocata sulla via Emilia, ha peculiarità proprie che la differenziano da altre città della regione, ma è proprio su questi elementi che bisogna giocare per esprimersi al meglio. Tra gli eventi internazionali che contribuiscono a far conoscere Ferrara al mondo, c’è stato il recentissimo viaggio del vicesindaco a San Pietroburgo per inaugurare la mostra di Giovanni Boldini all’Ermitage, come il viaggio del sindaco a Tel Aviv e Gerusalemme, per far conoscere il Meis e il manoscritto originale del Giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani. «Giochiamo una partita che valorizza i nostri talenti, e questa occasione deve diventare fonte di crescita economica e culturale. La nostra città è chiamata sempre più a porsi in relazione con la comunità internazionale. Le relazioni con l’Europa sono utili per valorizzare Ferrara in termini economici e culturali», ha concluso il sindaco.

Presente all’evento, il corpo consolare dell’Emilia Romagna, e Landini console della Lettonia, ha evidenziato come Ferrara sia l’unica città dell’Emilia Romagna inserita nella sua interezza nei siti del Patrimonio Unesco.

Giulio Felloni, presidente Ascom, ha spiegato come nel territorio ferrarese ci siano quattromila imprese, con diverse peculiarità. Per questo, ha ricordato Felloni, è importante sostenere le imprese e aggiungere alle eccellenze culturali quelle enogastronomiche, sportive e automobilistiche. «Come associazione ci mettiamo a disposizione per altri incontri, perché nella conoscenza c’è la ricchezza», spiega Felloni.

Riccardo Maiarelli (Unindustria) ha analizzato la situazione industriale ferrarese in rapporto a Modena e Bologna. «È indubbio che la nostra provincia nel tessuto imprenditoriale non ha gli stessi numeri delle province confinanti. Per questo si è decisa l’aggregazione, e dal 1º gennaio 2017 ci sarà un unico sistema di rappresentanza, Confindustria Emilia, seconda solo ad AssoLombarda. «Questo consentirà di migliorare i servizi, tutto il tessuto può beneficiare di questa aggregazione, perché ci consente di beneficiare di questa onda che le province più ricche della nostra stanno interpretando a livello internazionale», conclude Maiarelli.

Matteo Vincenzo D’Alfonso, di Unife, ha illustrato i corsi di laurea a doppio titolo, che sono diventai 23,e i corsi di laurea interamente in inglese.

Filippo Parisini, di Ente Fiera, ha ricordato come si sta lavorando sulle eccellenze locali, e come sia risultata vincente la scelta fatta 15 anni fa di aggregarsi a Modena e Bologna. Alessandro Osti (Confesercenti) ha detto come la città vada valorizzata al di là degli eventi, altrimenti si rischia di esser legati al successo o meno dell’evento.

Il settore agricolo rimane un’eccellenza ferrarese, e di questo ha parlato Andrea Migliarini, responsabile comunicazione Camera di Commercio. «Il prodotto lordo del 2015 del settore agricolo è del 16% superiore a quello della regione», ha affermato. La parola non poteva mancare al mondo del Palio, che tramite Giannatonio Braghiroli, presidente Aerrs, ha illustrato le tipicità del Palio ferrarese, che lo rendono unico e il più antico nel mondo. Ad aiutare il settore delle rievocazioni, è in itinere una legge regionale che valorizza il Palio come evento storico rievocativo.

Veronica Capucci

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