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Referendum, ira Pd sulla vignetta

Bufera per un post sulla pagina Fb del presidente Anpi. Calvano: «Vergognoso»

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Schermaglie referendarie su Facebook, tra vignette licenziose e commenti scandalizzati. Tutto è cominciato con la comparsa, sulla pagina del presidente provinciale Anpi Marco Ascanelli, di una vignetta con la “rivisitazione” del tariffario di una casa di tolleranza in versione Leopolda, con il premier Renzi e la ministra Boschi in versione...Adamo ed Eva e relativo prezzario dei servizi proposti: imbroglio alla buona (100mila euro), imbroglio doppio (199mila euro), mazzetta alla mezza (300mila euro), mazzetta intera (599mila euro). Nel trattamento, viene poi specificato, è incluso un pass antifinanza gratis e “agevolazioni per il giovanotto di primo pelo”. Mentre per “pluri-raccomandazioni e relativi pass antifinanza” bisogna sborsare altri centomila euro.

Un umorismo che alcuni esponenti del Pd non hanno affatto apprezzato, a cominciare dal segretario provinciale Luigi Vitellio, che si è affrettato a dissociarsi, e il segretario del circolo di Barco, Alberto Zanella, che ha rimproverato il presidente Anpi per quello che considera un post di bassissimo profilo: «Marco, onestamente dal presidente provinciale dell’Anpi mi aspetterei qualcosa di meno squallido. Pensi veramente che il 5 dicembre tornerà tutto come prima?»

Ascanelli, da parte sua, ha fatto sparire un quattro e quattr’otto la vignetta incriminata dalla sua pagina Facebook, sostenendo inoltre di non essere stato lui a postarla, ma qualcuno “a sua insaputa”.

«Non sono io ad aver fatto quel post- spiega - Probabile che qualcuno abbia messo delle cose di nascosto. Tant'è che l'ho vista solo perché mi sono arrivati dei commenti e ho scritto subito che l'avrei rimossa». Ascanelli insiste sulla propria estraneità al post della discordia: «Io non racconto storie-assicura - è un'immagine che gira su Facebook da tre, quattro giorni. Non è una novità».

La notizia, però, era già arrivata al segretario regionale del Pd, Paolo Calvano: «Quando mi hanno segnalato questo post del presidente Anpi di Ferrara l'ho trovato vergognoso. Sul referendum costituzionale Pd e Anpi hanno posizioni opposte ma da parte mia c'è sempre stato lo sforzo di tenere i toni bassi».

Perché, prosegue Calvano, sono convinto che dopo il referendum ci ritroveremo dalla stessa parte, per i tanti valori che condividiamo. Questa immagine non ha nulla a che fare con questi valori, è solo volgare e offensiva. Sono iscritto all'Anpi di ferrara e credo che simili toni non rappresentino e non aiutino la nostra associazione».

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