Rifiuti abbandonati Fenomeno in crescita
BURANA. Rifiuti abbandonati. Un fenomeno che è aumentato considerevolmente nel corso degli ultimi tempi anche nel territorio bondenese. Lungo le scarpate della strada arginale( via Comunale dal ponte...
BURANA. Rifiuti abbandonati. Un fenomeno che è aumentato considerevolmente nel corso degli ultimi tempi anche nel territorio bondenese. Lungo le scarpate della strada arginale( via Comunale dal ponte di Burana fino all'incrocio di Gavello sull'argine Cagnette), i soliti incivili spesso gettano bottiglie di birra, lattine, bottiglie di plastica, pacchetti di sigarette o di alimenti, deturpando vergognosamente questo ambiente naturale. Fino a qualche tempo fa c’era un cassonetto posto nello spiazzo della curva che conduce in località Prospera. «Una volta tolto quel cassonetto la situazione - spiega Lorenzo Berlato ex consigliere comunale - è deteriorata in maniera abnorme e lo vedo durante le mie camminate quotidiane mentre percorro a piedi la strada che da Burana conduce a Gavello. Dalla primavera scorsa è cominciato un inverosimile e squallido lancio di sacchi e sportine di pattume lungo gli argini. Una cosa indegna e infame. Il brutto è che se, come purtroppo è avvenuto, nessuno raccoglie questi sacchi, essi vengono nascosti dal crescere dell'erba e poi quando gli addetti del Comune e della Bonifica passano con i mezzi meccanici a trinciare l'erba, insieme a questa vengono trinciati e sparpagliati anche le lattine, la plastica, il vetro, la sostanza organica. In pratica quei 2-3 km di argini - prosegue Berlato - sono diventati una sorta di discarica abusiva ormai permanente. Visto che ora, dopo l'ultima trinciatura estiva, sono ripresi i lanci dei sacchi di rifiuti, ho cercato di investire del problema chi di dovere, ma la Cmv dice che la richiesta di fare una pulizia saltuaria di questo tratto deve partire dall'Amministrazione comunale. L'assessore preposto, con cui ho parlato, mi dice che dovrei documentargli più approfonditamente i risvolti della situazione mandandogli foto con le opportune segnaletiche. Adesso ho prodotto un album di foto molto esplicativo e vedrò di attivarmi per il resto, mi sembra però - conclude Berlato - che possa bastare solo un pò di buona volontà per mettere in atto una collaborazione fra enti preposti e salvaguardare con poca spesa un territorio al quale in molti non danno il giusto valore».
Comune e Cmv si preparano ad adottare il “pugno di ferro tecnologico” contro l’abbandono dei rifiuti. Almeno in via “sperimentale”. Il consiglio comunale dovrà prendere in esame uno schema di convenzione tra l’ente e la società di raccolta dei rifiuti, per avviare un progetto di “videosorveglianza ambientale sperimentale” del territorio. Ci sarà anche una presa d’atto del regolamento, avente per oggetto l’attività di vigilanza del sistema di conferimento dei rifiuti stessi e le sanzioni che saranno comminate ai trasgressori.
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