Treni in ritardo ancora per un anno Fioccano le proteste
Chiesta la modifica con l’introduzione degli orari invernali Nelle stazioni si va ai 30 orari per traversine ammalorate
BONDENO. Ancora problemi sulla linea ferroviaria Suzzara-Ferrara che attraversa i comuni di Ferrara, Vigrano Pieve e Bondeno. I sindaci di Sermide, Paolo Calzolari, e Felonica, Annalisa Bazzi hanno scritto alla società ferroviaria Tper che gestisce la linea ferroviaria Suzzara-Ferrara, lamentando i continui ritardi nei treni, rallentati dall’obbligo imposto di viaggiare a 70 orari per motivi di sicurezza, non essendo la linea dotata del sistema automatico Sctm di rilevazione dei pericoli. Secondo le stime, ad oggi i trenta treni giornalieri sulla linea accumulerebbero complessivamente 600 minuti (10 ore) con una media vicina ai venti minuti per convoglio e rendendo impossibile agli studenti l’entrata in orario a scuola a Ferrara o usufruire delle coincidenze per altre città. L’aggiornamento degli orari, per ricomprendere la maggiore percorrenza, scatterà con l’orario invernale dell’11 dicembre, nel quale i treni partiranno in anticipo rispetto ad oggi. «Ma non si può creare disagi per un mese ai pendolari – dicono i due sindaci nella prima iniziativa congiunta dopo il sì alla fusione –. Le società ferroviarie devono da subito dare risposte a studenti e lavoratori che pagano biglietti ed abbonamenti, visto che ci sono tanto di contratto di servizio e obblighi». Non risulta, al momento, che analoga iniziativa sia stata adottata dai sinaci di Ferrara, Tiziano Tagliani, di Bondeno, Fabio Bergamini e di Vigarano Mainarda, Barbara Paron, che sono i tre sindaci ferraresi dei comuni attraversati dalla linea ferroviaria.
Intanto il calvario dei pendolari non sembra avere nè vita breve, né fondo. In questi giorni, nel quadro di cicli programmati di manutenzioni sulla rete sono state scoperte traversine ammalorate sotto i deviatoi delle stazioni di Sermide e Bondenoobbligando i treni a rallentare in queste tratte ai 30 orari. Per quanto riguarda l’installazione del sistema Sctm, mentre a bordo dei convogli il sistema c’è già, a terra sarà installato entro aprile nel 40% della linea consentendo su quei tratti il ritorno alla normale velocità d’esercizio, per il rimanente 60% occorrerà aspettare, secondo stime, al fine del 2017. Una sorta di via crucis che devono subire i pendolari in una linea da sempre alle prese con problemi (è elettrificata nella tratta da Ferrara a Poggiorusco) mentre l’elettrificazione dell’altra tratta da Poggiorusco a Suzzara se ne parla da anni ma al momento tutto è fermo mentre è ancora al palo il collegamento fino a Mantova in quanto, rispetto ad anni passati tra Ferrara e Mantova non esiste un collegamento diretto.
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