Digitale terrestre a singhiozzo: "Il Comune si faccia sentire a Roma"
Interpellanza del consigliere ferrarese Fiorentini (Si): troppi disservizi di sera, anche per il servizio pubblico. "E noi siamo tra i contribuenti più fedeli"
FERRARA. Da molte settimane, in alcune zone dell'entro mura cittadino, il segnale digitale terreste della tv, compesa quella del servizio pubblico, "scompare o diviene di difficile ricezione, in particolare nelle fasce serali". A denunciarlo è Leonardo Fiorentini (Si), in un'interpellanza alla giunta nella quale si ricorda che Ferrara resta tra le città più fedeli nel pagamento del canone, e che questi disservizi "oltre a generare costi per gli utenti (interventi sulle antenne o installazione d'impianti di ricezione satellitare", rendono ancora più impoplare, al di là dell'interpretazione attuale sull'oggetto della tassa, la corresponsione del canone per un servizio che pur pubblico si ricerve a singhiozzo".
Fiorentini chiede a questo punto alla giunta "d'intervenire presso ministero e società competenti per garantire a tutti i nostri concittadini la fruizione del servizio pubblico televisivo".
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