«Nessuno potrà ridarci il suo sorriso»
Amici e parenti sconvolti per la morte del 23enne di Goro: in famiglia era un punto di riferimento importante
GORO. Nico Mantovani ha trovato la morte troppo presto. A 23 anni la vita sarebbe dovuta iniziare invece di fermarsi sul quel tratto di statale Romea tante, troppe volte segnalato come pericoloso. A far andare avanti una famiglia distrutta dal dolore, il pensiero che altre persone, magari giovanissime, possono continuare a vivere grazie agli organi del ragazzo, donati dopo il sì della mamma e della sorella.
«Nico era bellissimo e solare - racconta con la voce rotta dal pianto la zia Alessandra - Lavorava sodo, usciva con la fidanzata e con gli amici. In famiglia era un punto di riferimento importante, nonostante i sui 23 anni. Adesso non c’è più e noi abbiamo bisogno di ricominciare, di trovare una ragione per andare avanti». «Non ho più parole - continua lo zio Dino - solo un dolore che non mi abbandonerà mai. Una tragedia, che altro dire? Vogliamo solo vuotare la testa, riposare e provare a pensare che il nostro Nico non c’è, non tornerà».
Nico Mantovani viveva a Goro, in una casa marrone sulla strada che porta verso la banchina del porto turistico. «Non lo conoscevamo benissimo - fanno presente alcuni soci del Consorzio pescatori - Si era trasferito qui da poco tempo, da quando suo papà è morto. Lo abbiamo visto qualche volta al bar e comunque in giro per il paese, ma la sua vita era a Taglio di Po». A Goro il 23enne viveva a casa della nonna con anche gli zii. Nel vicino Veneto aveva la sua ragazza e gli amici di sempre, quelli con cui è cresciuto e con cui ha continuato a uscire. «Frequentava il bar Metropolitan, come quasi tutti i ragazzi - dice un suo amico di Taglio di Po - Andiamo di solido la domenica verso le 14 ma anche il sabato sera. Siamo sconvolti, non parliamo d’altro. Qualcuno è anche andato a Cona a trovarlo, cerchiamo di stare vicino alla famiglia. Nico era uno di noi, e non c’è più». «Non riusciamo a prendere sonno, sembra un incubo... Non ci abitueremo mai alla sua assenza, mai. Faremo in modo che il suo ricordo resti sempre vivo, che il suo sorriso non venga mai dimenticato».
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