Rimborsi Carife senza ritocchi. Restano esclusi mille parenti
Non ammessi gli emendamenti Paglia, ora si spera a metà dicembre nella legge di Bilancio
FERRARA. Altra doccia fredda per gli azzerati Carife a rischio di esclusione dal rimborso automatico. Sono stati infatti dichiarati inammissibili per «estraneità alla materia» del decreto fiscale, alla Camera, i due emendamenti di Giovanni Paglia (Si) che prevedevano la possibilità di rimborso anche per i parenti dei bondisti, in caso di trasferimento a titolo gratuito delle obbligazioni poi azzerate, oltre che un differimento di tre mesi rispetto al 3 gennaio 2017 della data di presentazione delle domande. «Gli emendamenti erano una possibilità concreta per rendere operativi orientamenti sui quali c’è vasto consenso, ora bisogna vedere se sarà possibile agganciarsi a eventuali emendamenti governativi sulla fiscalità differita delle banche oppure sarà necessario attendere la legge di Bilancio» è il commento di Paglia. In questo secondo caso il nuovo quadro normativo, vincolante per il Fitd che sta per ora escludendo le domande dei parenti (un migliaio solo per Carife), sarebbe operativo solo a metà dicembre, cioè a ridosso della scadenza per le istanze.
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