Berco, la trattativa non decolla
Copparo, i sindacati scrivono all’azienda. Scontro tra la Fismic e la Uilm
COPPARO. Nel quinto faccia a faccia tra azienda e sindacati la dirigenza Berco doveva presentare il piano industriale e lo ha fatto presentando una serie di slide ma ha ripetuto quello che va dicendo da un po’ di tempo ovvero che la crisi morderà anche quest’anno a causa soprattutto della crisi dei mercati asiatici e americani. In pratica non ha fatto altro che ribadire tutto quanto aveva già scritto nel momento in cui aveva annunciato la mobilità per 365 lavoratori (331 nello stabilimento di Copparo e 34 per qullo di Castelfranco Veneto). E’ emersa la volontà di concentrarsi sul cosiddetto aftelmarket ovvero il settore dei ricambi visto e considerato che si tratta di un businness nel quale i competitor non si sono ancora focalizzati. «La dirigenza si aspettava una controproposta da noi - ha spiegato Sandra Rizzo, segretaria provinciale della Fim-Cisl - ci iamo riusniti nel pomeriggio e abbiamo scritto una lettera all’azienda nella quale evidenziamo le criticità. vedremo nel prossimo incontro in programma domani all 10 ad Unindustria Ferrara se l’azienda avrà intenzione di collaborare».
La giornata ha fatto registrare anche una vivace discussione tra il segretario della Uilm-Uil Paolo da Lan e Alberto Finessi, coordinatore nazionale della siderrugia per la Fismic. Doppo l’incontro mattutino con l’azienda nel pomerigio i sindacati con le Rsu si sono ritrovati nella saletta sindacale. Finessi ha chiesto di poter partecipare nonostante il sindacato che rappresenta non abbia la Rsu. «Da Lan ha risposto che la Fismic non era ben accetta in quanto non ha la Rsu e formalmente ha ragione ma credo abbia fatto non un dispetto al sottoscritto ma a tutti i lavoratori Berco. Credo che in quella riunione anche il nostro punto di vista potesse essere utile. Mercoledì se non si si troveranno i presupposti di un riavvicinamento chiederò che la trattativa venga spostata da Ferrara in sede ministeriale. Per quanto riguarda la trattativa ho visto riprodurre su inmagine quanto ci avevano già detto. L’azienda va dritta per la propria strada . Quello che non vorrà far diventare esubero lo farà diventare terzializzato, penso alla logistica e alle spedizioni. La verità e che stiamo sbattendo contro un muro di gomma». Sulla discussione con Finessi Da Lan dice:«La Fismic cominci a cambiare il modo di agire». Sull’incontro afferma: «Abbiamo prodotto un documento che tiene tutti quanti insieme nel percorso e che riguarda l’area gestione esuberi, ammortizzatori sociali e incentivazioni per i volontari». (m.bar.)
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