Disagi per i treni lumaca Il caso approda in Regione
Bondeno, interrogazioni di Fabbri (Lega Nord) e Foti (Fratelli d’Italia) Ritardi sulla Ferrara-Suzzara, chiesti risarcimenti per lavoratori e studenti
BONDENO. La situazione della ferrovia Ferrara-Suzzara è approdata in Regione. I ritardi, convogli che procedono come tartarughe e proteste da parte di studenti e pendolari. Con anche una petizione che, in pochi giorni, ha raccolto centinaia di firme. La protesta dei viaggiatori della linea Ferrara-Suzzara, dove circolano i treni Fer e T-Per, si sposta quindi dai binari della ferrovia, ai palazzi di viale Aldo Moro, sede dell’Assemblea legislativa. Due le interrogazioni presentate, u a da parte del consigliere piacentino Tommaso Foti, presidente del gruppo assembleare di Fratelli d’Italia e l’altra presentata dal capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, il quale ha presentato un’interrogazione diretta all’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini. mentre Foti l’ha presentata alla presidente Simonetta Saliera. «É inconcepibile – attacca Fabbri – che si faccia tanta retorica, da parte della Regione, per circolare con i mezzi pubblici, per poi costringere studenti e lavoratori pendolari a frequenti ritardi, su di una tratta che ha la necessità di un intervento». La linea, come noto, venne ricostruita e in parte modificata nel 2000, ma da allora rimangono molti punti interrogativi: l’elettrificazione completa del tracciato, che non è mai avvenuta e, soprattutto, la mancanza di un sistema di sicurezza Sctm. «L’assenza di quest’ultimo – dice Fabbri – costringe i convogli a procedere come lumache, causando ritardi e disagi. La gente è stanca e, da parte nostra, appoggiamo la raccolta di firme dei viaggiatori della linea, esasperati dai continui rinvii di una soluzione definitiva». La quale, difficilmente, arriverà in tempi brevi. Motivo per cui Fabbri chiede al titolare regionale dei Trasporti, Donini, di riferire in aula, per capire tempi e modi degli interventi e, quanto meno, se l’azienda di trasporti regionale «abbia previsto forme risarcitorie, per coloro che acquistano il biglietto o l’abbonamento, e poi ricevono in cambio un servizio non all’altezza». Foti chiede «se la giunta intenda sollecitare, lungo la tratta ferroviaia, l’installazione a terra del sistema Sctm, condizione indispensabile per permettere ai treniil ritorno alla normale velocità di esercizio se (e quando) verrà realizzata l’elettrificazione della tratta Poggiorusco-Ferrara rimasta allo stato solo sulla carta, così come l’auspicato collegamento diretto tra Ferrara e Mantova». Anche il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, ieri ha inviao una lettera a Tper chiedendo spiegazioni.(m.bar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
