Studenti come sardine Stipati sugli autobus per andare a scuola
Lamentele dei genitori per i continui disagi sulle linee Chiesta una revisione degli orari. Tper corre ai ripari
CENTO. «Siamo preoccupati per le condizioni di sicurezza in cui viaggiano i nostri figli, stipati sui pullman diretti alle scuole superiori di Finale Emilia». Un'altra ondata di protesta da parte dei genitori nei confronti di Tper. A finire sotto i riflettori stavolta, dopo quanto accaduto giovedì scorso sulla tratta Casumaro – Finale Emilia dove diversi studenti sono rimasti a terra perché il bus era troppo pieno, sono i disagi degli studenti che utilizzano il servizio di trasporto Tper nella tratta Cento - Finale E., che ferma nei paesi di Renazzo, XII Morelli e Alberone. Tre infatti, sono le linee che collegano Cento col comune modenese, sede di due importanti istituti superiori: quella che transita per Corporeno, quella diretta che ferma solo a Pilastrello ma arriva alle 8.07, in ritardo rispetto all'inizio delle lezioni, e infine la linea che fa tappa nelle frazioni. «Mentre le prime due sono frequentate ma vivibili, i problemi– riferiscono genitori – riguardano la linea che passa per Renazzo e XII Morelli. Per trasportare tutti gli studenti lo scorso anno Tper utilizzava due snodati, mentre quest'anno passano uno snodato e due autobus. Ma i ragazzi del Centese che frequentano quest'anno liceo e agraria sono molti di più, oltre 150». Solo da Renazzo, fanno presente i genitori, salgono 75 studenti, più di 20 da XII Morelli. Ma quando i bus arrivano nelle frazioni, ci sono già i circa 50 ragazzi del capoluogo, saliti in stazione o in via Ferrarese. Da qui, il pericolo: «Sulle tre corriere – spiegano - i ragazzi stanno strettissimi. Molti sono costretti a stare in piedi anche davanti, contro il finestrino e sulle scale, appoggiati alla porta del bus. Non vogliamo pensare cosa possa accadere in caso di frenata brusca. E' capitato anche che, su curve o per una frenata, qualcuno cadesse. Eppure paghiamo, per la tratta Cento-Finale un abbonamento annuale di oltre 300 euro». Un problema che si presenta al ritorno: «In tanti non riescono nemmeno a salire sull'autobus delle 13, quindi tocca aspettare quello delle 13.40». Poi, altra questione ricorrente, gli orari: «O le corse non sono calibrate con gli orari scolastici, come per il bus diretto che arriva alle 8.07, o arrivano in ritardo. La linea che attraversa le frazioni parte alle 7.25 da Cento, e dovrebbe arrivare alle 7.55, ma spesso arriva in ritardo. Una difficoltà anche per la scuola, a cui vengono chiesti in continuazione permessi di entrata posticipata o di uscita anticipata». I genitori chiedono a Tper maggiore programmazione. Da ieri sulla linea Tper ha messo un altro bus.(be.ba.)
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