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Ferrara

il progetto presentato in commissione comunale

Ducato estense, fondi per la ricostruzione

Il Ducato estense, progetto al quale il Comune di Ferrara sta lavorando da circa un anno, ha ricevuto un importante finanziamento di 70 milioni di euro, suddivisi tra i territori che lo compongono:...

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Il Ducato estense, progetto al quale il Comune di Ferrara sta lavorando da circa un anno, ha ricevuto un importante finanziamento di 70 milioni di euro, suddivisi tra i territori che lo compongono: Ferrara, Modena, Reggio Emilia e la Garfagnana. A Ferrara in particolare, sono stati assegnati 24 milioni e 720mila euro, che serviranno per il consolidamento dei beni architettonici e monumentali danneggiati dal sisma. Questo quanto emerso ieri nel corso della commissione consiliare, presieduta dal consigliere Leonardo Fiorentini, nella quale gli assessori ai lavori pubblici e alla cultura, Aldo Modonesi e Massimo Maisto, hanno spiegato i dettagli della manutenzione. Dei 24 milioni e 720 mila destinati a Ferrara, ne fanno parte 4 che sono destinati alle Delizie, e il restante è usato per interventi di consolidamento. Al Palazzo Massari e Cavalieri di Malta sono destinati 8 milioni di euro, che consentiranno di recuperare il bene monumentale. Palazzo Massari avrà un occhio di riguardo all'arte contemporanea, perché saranno ospitati il Pac, la collezione Boldini-De Pisis, la video arte, mostre temporanee, una sala proiezioni e il museo dell''800 e del '900. Alla Pinacoteca e al Museo del Risorgimento e della Resistenza, vanno 3 milioni e mezzo, mentre per la Chiesa di santa Maria della Consolazione 700 mila euro, che permetteranno «di completare il restauro architettonico», ha spiegato l'assessore Modonesi. Un altro importante finanziamento è riservato a piazza Ariostea, per la quale è previsto un contributo di 1 milione e mezzo di euro, sempre nell'ottica della riqualificazione del centro. Altri due interventi sono su beni non del Comune, come i 3 milioni che consentiranno la riapertura della chiesa di San Paolo e 1 milione e 300mila che consentono di completare il recupero di Sant'Antonio in Polesine, in particolare del secondo chiostro.

Veronica Capucci

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