«Ecco perché abbiamo sforato sul deficit»
«Stupito delle accuse di scarsa trasparenza e di voler tenere nascoste le carte», scrive in una nota il direttore generale dell'azienda Sant'Anna, Tiziano Carradori, in risposta alle critiche mosse...
«Stupito delle accuse di scarsa trasparenza e di voler tenere nascoste le carte», scrive in una nota il direttore generale dell'azienda Sant'Anna, Tiziano Carradori, in risposta alle critiche mosse dalla consigliera regionale Raffaella Sensoli. Carradori ricorda che nella legge di stabilità 2016, approvata il 28 dicembre 2015, si è fissato in 10 milioni di euro il tetto di deficit massimo (scostamento costi-ricavi) consentito alle aziende sanitarie. Tra l'approvazione della legge di stabilità e il giugno 2016 il Sant'Anna ha segnalato la situazione di criticità a "Conferenza sanitaria territoriale, Collegio di direzione e organizzazioni sindacali". Al ministero ha invece spiegato che il surplus di deficit dipendeva dal costo annuo del contratto di fornitura servizi con Prog.Este (5.4 milioni) e dallo sconto di fornitura prestazioni concordato con l'Asl: 4.5 milioni. Inoltre un ospedale progettato per 860 posti letto oggi ne ospita 708 (la superficie lorda/posto letto è superiore del 25% rispetto alla media regionale). Il deficit del consuntivo 2015 è risultato di 13 milioni di euro. Da qui la "bocciatura" da parte del ministero. Carradori scrive che quest'anno il surplus di deficit è già stato riassorbito e per il 2017 i conti del Sant'Anna dipenderanno dalla prossima legge di stabilità.
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