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GIUSTIZIA

Il Carspac2 contro Lega Coop

Il Carspac2 contro Lega Coop

Dopo il crac Costruttori: processo civile infinito, la sentenza al gennaio 2018

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«Non possiamo che sperare ancora, ma se vi sarà una sentenza, questa arriverà nel gennaio 2018: se ne è valsa la pena fare tutto questo? Se avessimo saputo che sarebbero occorsi dai 5 ai 7 anni per aver un pronunciamento civile, e che dopo 15 anni la storia giudiziaria del crac Coop è ancora oggi senza una verità certa, beh, non so se ne valesse davvero la pena, ma siamo qui e andiamo avanti». Rammaricato sì, ma ancora nutre speranze Giovanni Bigoni, del Carspac 2 , il comitato degli ex soci truffati da Coopcostruttori. La sua riflessione, ieri, dopo l’ennesima udienza alla Corte d’appello civile di Milano, dove è in corso da anni la causa civile che il Carspca2 tramite il Codacons ha attivato contro LegaCoop e società di revisione. Una causa che - quando venne attivata - avrebbe dovuto accertare le verità mai emerse dal processo penale per il crac Coopcostruttori, soprattutto in merito alle responsabilità civili delle banche, prima tra tutte Carife, tra le più esposte nei finanziamenti alla coop di Donigaglia: ma questa parte della causa è ormai decaduta visto vecchia Carife non ha risorse. Restano come rivali degli ex soci Costruttori, Legacoop e delle società di revisione. Ieri i giudici della Corte d’appello hanno preso atto del mancato accordo che loro stessi aveva auspicato tra le parti e hanno rinviato la prossima udienza al 27 settembre 2017: in quella sede raccoglieranno le conclusioni delle parti - Carspac e i soggetti convenuti (accusati) - e si daranno 80 giorni di tempo per entrare nel merito e decidere finalmente la sentenza: «Andremo dunque a gennaio 2018 - fa i calcoli Bigoni e avanza previsioni -. Cosa faranno, non lo sappiamo: potranno far tornare indietro il processo in primo grado, accogliere le nostre istanze ed emettere sentenza o anche decidere per la prescrizione: non se davvero se ne sia valsa la pena».

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