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Nuovo porfido in centro dopo le sfilate di Carnevale

Nuovo porfido in centro dopo le sfilate di Carnevale

L’annuncio del sindaco, mentre su altre vie sarà rifatto il manto d’asfalto Confronto in consiglio anche sui problemi causati dalle transenne

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CENTO. «I lavori di rifacimento della pavimentazione in centro storico inizieranno dopo il Carnevale». Lo ha annunciato al consiglio il sindaco dopo che a puntare il dito contro i disagi creati dai cantieri aperti e abbandonati e contro le transenne attorno agli edifici pubblici, è stato Diego Contri che ha segnalato la caduta della madre, a causa delle transenne in via Cremonino attorno alla chiesa di San Pietro di proprietà del Fondo Edifici di Culto (ministero dell’Interno, ente attuatore del recupero il Mibact). La donna, ha riferito Contri è stata costretta a recarsi in pronto soccorso. Ma non era il primo caso. Sollevato così il problema della sicurezza sulle strade del centro, partendo dalla richiesta di togliere alcune transenne e migliorare le protezioni in cantieri abbandonati. «Le transenne – ha spiegato Toselli – non si possono spostare. Dalle ultime notizie della Soprintendenza, a primavera inizieranno i lavori alla chiesa di San Pietro. Ad oggi sono ripresi quelli per la posa dei cavi della fibra ottica». Mentre per il porfido rovinato da anni, Toselli ha spiegati che «per la sistemazione delle strade del centro, abbiamo incontrato Hera perché prima vengano svolti interventi di verifica sulle condutture dell’acqua. Poi ad aprile, al termine delle 5 domeniche di carnevale, i lavori di rifacimento del porfido e di asfaltatura delle vie Bassi, Matteotti e 25 Aprile». Ad entrare sul tema del carnevale, i consiglieri della Lega Nord Pettazzoni e Giberti. «L’edizione 2017 del carnevale si farà - ha detto il sindaco -. Crediamo in questa manifestazione e abbiamo intenzione di fare uno sforzo in più nel bilancio 2017. Anzi, va ampliato il sabato con 'Aspettando il Carnevale'. In questi mesi, con Ente Territorio ci siamo impegnati a chiudere l'edizione 2016. Diverse le entrate previste, ma che non si sono verificate, tra cui i fondi legati al Bando del ministero per i carnevali storici d'Italia: attendiamo risposte a fine mese. Ma occorre chiudere i debiti 2016 per poter partire con la programmazione dell'edizione 2017». (b.b.)

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