«Pressioni sui dirigenti per Camelot?»
Torna all’attacco sugli appalti affidati a Camelot, peraltro citata espressamente solo... nel titolo, il consigliere civico Francesco Rendine. L’esponente di Gol ha infatti presentato un’interpellanza...
Torna all’attacco sugli appalti affidati a Camelot, peraltro citata espressamente solo... nel titolo, il consigliere civico Francesco Rendine. L’esponente di Gol ha infatti presentato un’interpellanza prendendo spunto dalle notizie sull’iscrizione al registro degli indagati di due dirigenti di Comune e Asp (ex in quest’ultimo caso) sull’affidamento diretto dell’emergenza immigrati alla coop, ritenendo «poco credibile che chi è esperto di appalti pubblici possa assegnare di propria volontà e senza alcuna pressione progetti ad una società di capitali - scrive rivolto al sindaco Tagliani e «per esso» all’assessore Chiara Sapigni - Si ritiene credibile che predette persone abbiano deciso autonomamente di effettuare delle assegnazioni dirette ad una cooperativa a responsabilità limitata? Vi possono essere state pressioni politiche sui predetti da parte di qualche figura istituzionale a cui s.v. (il sindaco, ndr) ha delegato importanti funzioni?». Rendine ricorda di aver espresso, prima che si venisse a sapere dell’indagine giudiziaria e anche dell’intervento dell’Autorità anticorruzione, «perplessità» sulla procedura, e riprende i temi di un suo esposto in Procura di oltre un anno fa: «Forti dubbi sulla possibilità che vi siano state parcellizzazioni di affidamenti di servizi simili allo scopo di ridurre l’importo totale della gara e di conseguenza evitare un confronto più ampio. Per esempio - continua l’interpellanza - poiché importi modesti non prevedono gara d’appalto di potrebbe assegnare 100 progetti di mediazione culturale da 3.000 euro ciascuno, tuttavia se il progetto è il medesimo, e prevedibile, per legge si deve fare un’unica gara a valenza europea da 300mila euro».
Della sorte dell’esposto in realtà non si hanno notizie e in questo caso, ad ogni modo, non si parla di gestione profughi ma di altre attività affidate a Camelot, che sono state dettagliate a suo tempo dall’amministrazione comunale in sede istituzionale.
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