Sciopero tessili con presidio il 21 novembre
Sciopero di otto ore per i lavoratori del settore tessile, abbigliamento e confezioni, che torna a fermarsi dopo oltre 20 anni. Il 21 novembre, data dello sciopero proclamato unitariamente dai...
Sciopero di otto ore per i lavoratori del settore tessile, abbigliamento e confezioni, che torna a fermarsi dopo oltre 20 anni. Il 21 novembre, data dello sciopero proclamato unitariamente dai segretari confederali, si svolgerà un presidio anche a Ferrara, oltre che a Parma e Rimini, per dare forza alla trattativa sul rinnovo del contratto nazionale del sistema moda scaduto nel marzo 2016. Lo sciopero arriva a seguito della rottura del tavolo «non su problematiche legate al settore - hanno spiegato in un incontro i rappresentanti emiliani di Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec - ma per motivazioni puramente politiche, in particolare su quello che è stato percepito come un attacco ai diritti dei lavoratori sulla fruizione della legge 104, le ferie per gli impiegati e l’indennità per la malattia». Oltre ai presidi sono in programma in tutta la regione assemblee e altre iniziative. In Emilia Romagna il settore ha un fatturato che nel 2014 ha superato gli 8 miliardi con un export in crescita che vale circa il 55% del fatturato. In totale sono 6.100 le imprese emiliano-romagnole che si occupano di tessile-abbigliamento, con 40mila addetti in totale. Dopo il forte calo degli anni scorsi è in atto un consolidamento.
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