Alcolici ai minorenni, chiuso il Lobo Loco
Ferrara. Intervento della polizia di Stato dopo la denuncia di una madre: la figlia tredicenne era finita all'ospedale dopo una festa nel locale. Aveva bevuto 18 "shottini" di wodka.
FERRARA. Il blitz è di ieri sera, mercoledì 16 novembre, quando la Polizia di stato di Ferrara ha chiuso un locale in centro città, il Lobo Loco, perchè all’interno vendevano alcol a minorenni, anche di 11 anni, i cosidetti “shottini” di wodka a 1 euro. L’operazione è la conclusione di una indagine scaturita dalla denuncia presentata dalla madre di una 13enne che un sabato sera, dopo una festa all’interno, finì in ospedale quasi in coma, con dolori lancinanti allo stomaco, alla testa e vomito, intossicata da 18 shottini: venne ricoverata per 2 giorni e nei 15 seguenti seguì terapie farmaceutiche contro gli effetti dell’alcol.
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E’ stata la polizia amministrativa a notificare nella serata di ieri il provvedimento di chiusura deciso dal questore Antonio Sbordone per motivi di ordine pubblico alla titolare del locale, G.M.A., 29 anni di origini pugliesi che è stata anche denunciata - penalmente - per una serie di reati da somministrazione di bevande alcoliche a minori a lesioni personali con l’aggravante del fatto che i reati si sono ripetuti nel tempo. Infatti il locale, da quanto è emerso dalle indagini, non veniva stato scelto a caso, dai minorenni. Ed era accaduto lo stesso il 24 settembre scorso, un sabato sera, quando la ragazzina 13enne da cui è partito tuto questo, si era recata con un gruppo di amici nel locale per divertirsi, per una “serata da sballo”.
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I ragazzini ferraresi, tra gli 11 e i 14 anni, sapevano infatti dei controlli non rigorosi da parte del gestore del locale, in cui viene consentito anche ai minori di bere superalcolici in quanto non venivano chiesti quasi mai i documenti in violazione della norme. Le indagini dopo la prima denuncia hanno portato la polizia amministrativa (coordinata dal vicequestore Michelina Pignataro) ad accertare che il locale pubblicizzava la sua attività offrendo “shottini” al costo di 1 €, per attirare proprio i più giovani.
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Un fenomeno diffuso - spiegano gli inquirenti - e non solo in questo locale. Sono stati quindi attuati servizi di osservazione in diversi locali considerati a rischio ma l’attenzione si è concentrata, negli ultimi due mesi sul Lobo Loco dove alcuni servizi mirati hanno consentito di riscontrare che i minori bevevano superalcolici con regolarità senza che la titolare del Pub chiedesse loro il documento di identità. Gli investigatori della Polizia di stato hanno quindi proceduto a sentire, alla presenza dei rispettivi genitori, a verbale alcuni minori “pizzicati” a bere che confermavano l’abitudine a consumare superalcolici.
Dalle sommarie informazioni e dalle confidenza è emerso che a bere si comincia a 11 anni, molto prima rispetto a qualche tempo fa. E, a fronte di leggi che vietano la vendita di alcolici ai minorenni, la percezione della disponibilità di bevande alcoliche tra i giovani italiani è molto alta, come se nulla fosse. I genitori di alcuni di questi ragazzi sentiti dalla Questura sono rimasti esterrefatti e come spesso accade in casi analoghi, erano completamente ignari del fatto che i loro figlioli (ragazzi e ragazze di anni 12, 13 e 14 anni) fossero soliti nelle uscite serali al consumo di questi “shottini” o “ciupiti” dirsi voglia.
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Si ricorda, a scanso di equivoci, che è proprio la legge (Decreto Balduzzi)ad aver reso obbligatorio agli esercenti un pubblico esercizio la richiesta di documento di identità per verificare la maggiore età. Ovviamente la denuncia farà il suo corso ma nel frattempo il Questore di Ferrara ha ritenuto di dover tutelare i minori e l’intera comunità procedendo alla chiusura per motivi di ordine e sicurezza pubblica del locale in relazione, appunto, al pericolo effettivo per l’ordine pubblico, per la sicurezza generale, per la salute dei minori e per la tranquillità dei cittadini. Le indagini della Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia Municipale, proseguiranno sulla base degli elementi emersi a carico di altri locali.
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