Profughe a Porto Garibaldi Funziona la rete solidale
PORTO GARIBALDI. Le sette giovani profughe già ospiti dal 24 ottobre scorso nella casa-famiglia Airone di Codigoro, sono state trasferite ieri a Porto Garibaldi, in un alloggio gestito dalla stessa...
PORTO GARIBALDI. Le sette giovani profughe già ospiti dal 24 ottobre scorso nella casa-famiglia Airone di Codigoro, sono state trasferite ieri a Porto Garibaldi, in un alloggio gestito dalla stessa struttura codigorese, di proprietà del medico Angelo Lucio Bruno. Il trasferimento, avvenuto in accordo tra i gestori della struttura e la Prefettura di Ferrara, si è reso necessario, per assegnare alle sette giovani richiedenti asilo, spazi più adeguati. Infatti, nella sede codigorese della casa-famiglia “Airone” è stato avviato un progetto di co-haousing, in collaborazione con i servizi social e gli spazi a disposizione sarebbero stati destinati a ridursi drasticamente. Le ragazze fortunatamente stanno bene e continueranno ad essere seguite contestualmente anche dall’Asp di Ferrara. I loro documenti di soggiorno sono in itinere e resteranno a Porto Garibaldi almeno sino al 31 dicembre prossimo, termine di scadenza dell’appalto assegnato all’Asp. A Codigoro la rete dell’associazionismo locale si è adoperata per fornire sostegno morale, ma anche indumenti alle giovani profughe.
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