Rapine in serie, piena confessione
Padre e figlio in manette. Alessandro Casaroli ammette anche il colpo al forno di via Mortara. I due restano in carcere
Hanno confessato tutto, anchè ciò di cui non erano ancora accusati. Alessandro e Manuel Casaroli, padre e figlio finiti in carcere per le rapine ai danni dell’Arci di Sabbioncello San Vittore e del negozio di alimentari di Pontegradella, hanno deciso di fornire piena collaborazione agli inquirenti, aggiungendo di avere agito perché non avevano di che comprarsi da mangiare.
Il giudice Bighetti, al termine dell’udienza di convalida ieri all’Arginone, ha confermato la custodia in carcere, come richiesto dalla procura, e ha raccolto le ammissioni fornite, dal padre Alessandro in particolare, sulle rapine compiute da solo o con il figlio Manuel.
I due erano finiti in manette per i colpi messi a segno domenica pomeriggio all’Arci di Sabbioncello San Vittore e lunedì mattina in un negozio di alimentari di Pontegradella. Nel primo caso avevano agito in coppia portando via l’incasso e il portafogli di tre pensionati. Erano entrati a volto scoperto e solo in un secondo tempo si erano infilati il passamontagna. Il mattino dopo, lunedì, è il padre ad entrare in azione da solo, sempre a volto scoperto e con una pistola finta, al negozio di Pontegradella, scappando in auto con un bottino di 200 euro. Grazie alle foto segnaletiche, i testimoni erano stati in grado di riconoscere gli autori dei colpi, che erano stati arrestati.
Nel frattempo però erano in corso le indagini dei carabinieri sulla rapina compiuta giovedì 10 novembre al supermercato DiPiù di Poggio Renatico, da parte di due malviventi: uno travisato e armato di pistola (finta) e l’altro a volto scoperto. I due erano entrati nel supermercato e si erano fatti consegnare 120 euro.
Ancora una volta, erano stati traditi dalle foto segnaletiche: così la rapina di Poggio era andata a ingrossare la lista dei colpi di cui erano accusati. E ad allungarla ancora ci ha pensato ieri il padre Alessandro, che ha confessato al giudice di aver compiuto, da solo, anche la rapina ai danni di un forno-panetteria di via Mortara, un paio d’ore dopo il colpo al DiPiù. La rapina aveva fruttato poco più di 200 euro.
Al termine dell’udienza il giudice ha dunque convalidato l’arresto e disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.
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