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Abbandono dei rifiuti Arrivano le fototrappole

Abbandono dei rifiuti Arrivano le fototrappole

Bondeno, al via la videosorveglianza. Cmv si occuperà della manutenzione Le telecamere saranno spostabili agevolmente da un luogo all’altro

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BONDENO. Tra le sperimentazioni previste dal nuovo gestore dei rifiuti, Clara, anche la tariffazione “puntuale” o tariffa 2.0, presentato giovedì sera in consiglio comunale. La quale consentirà ai cittadini di gestire la propria fatturazione, sulla base della differenziazione e dei rifiuti effettivamente prodotti. Accanto allo schema di fusione, precisato da Raffaele Alessandri e da Nicoletta Bologna (Clara Spa) è stato presentato al consiglio anche il nuovo progetto di videosorveglianza sugli abbandoni di rifiuti. Una convenzione (quest’ultima) per ora stipulata con Cmv, con tanto di regolamento e sanzioni previste. «Un lavoro – spiega l’assessore all’ambiente, Marco Vincenzi – che ci vede come Comune pilota per questa sperimentazione di controllo con telecamere, per evitare gli abbandoni: da territori vicini, contrariamente al passato, arriva ben poco, anche se vi è ancora qualche incivile che abbandona ingombranti e quant’altro. Abbiamo una squadra che, su segnalazione, interviene al bisogno». Come funzionerà la videosorveglianza? «Nella pratica – spiega il comandate della polizia municipale, Stefano Ansaloni – la sperimentazione consiste nel dotare Pm e uffici ambiente di fotocamere mobili (“fototrappole”) che cercheranno di recepire le immagini del luogo in oggetto, ed una telecamera che invia ad un cloud i dati. Nel caso ci sia qualcuno che intenda manomettere le strumentazioni». Le telecamere saranno spostabili agevolmente da un luogo all’altro e, pertanto, «si potrà tabellare un controllo, verificando simultaneamente quattro luoghi». L’effetto sarà prima di tutto di deterrenza, con Cmv che si occuperà settimanalmente della manutenzione delle strumentazioni. «Crediamo che questo sistema possa funzionare – dice Ansaloni – perché dalla sperimentazione che conducemmo come polizia municipale, queste “foto trappole” hanno raggiunto livelli di upgrade ragguardevoli, mettendosi in funzione quando ci sono irregolarità». «E’ un progetto che stiamo seguendo – ha spiegato in consiglio comunale il presidente di Area, Alessandri – perché intendiamo estenderlo a tutto il territorio. La delibera di Atersir di riferimento individua la polizia municipale come soggetto sanzionatorio. L’idea è quella di mettere più squadre a queste funzioni, recuperando risorse dagli abbandoni che verranno scongiurati». Tommaso Corradi (Pd) spiega come sia importante, oltre all’aspetto sanzionatorio, anche l’informazione, «poiché c’è un servizio di ritiro gratuito degli ingombranti e, invece, vengono abbandonati frigoriferi in giro». Inoltre, suggerisce di incentivare il controllo dei “sacchetti”, dove spesso «si trovano tracce dei responsabili degli abbandoni. (mi.pe.)

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