Finto pompiere tenta la truffa
Propone a studi professionali opuscoli per la sicurezza a 90 euro
La truffa corre sul filo del telefono, sotto le mentite spoglie dei vigili del fuoco. L’ultimo ritrovato in materia di raggiri non prende di mira anziani soli e indifesi, ma studi professionali. Dall’altra parte della cornetta, non c’è un finto avvocato che millanta un incidente mai avvenuto, ma un sedicente vigile del fuoco che propone fantomatici vademecum. Ma l’obiettivo resta lo stesso: spillare soldi. Ecco come agiscono i falsi pompieri. Chiamano uno studio professionale proponendo l’acquisto di una decina di opuscoli contenenti informazioni utili per la sicurezza, con consigli e numeri verdi a cui rivolgersi in caso di necessità. L’offerta riguarda l’acquisto di una decina di pubblicazioni, da mettere a disposizione dei clienti dello studio, al prezzo di 90 euro. Se l’affare è concluso, un “incaricato” dei vigili del fuoco si presenta poi allo studio per ritirare la somma. Il trucco, però, sta cominciando a mostrare la corda, e in questi giorni stanno arrivando segnalazioni e denunce non solo alle forze dell’ordine ma agli stessi vigili del fuoco. Il fantomatico venditore, infatti, in alcune occasioni non è riuscito a essere convincente, destando al contrario i sospetti dell’interlocutore. In un caso è bastato accennare a un controllo online per far cambiare al finto vigile tono e maniere: ai primi segnali di diffidenza, il millantatore ha chiuso la comunicazione senza troppi riguardi. In un altro caso il professionista ha detto che ci avrebbe pensato e ha chiamato la caserma dei vigili del fuoco, quella vera, per sentirsi rispondere che non era in atto alcuna promozione di quel tipo. Attenzione dunque a chi propone telefonicamente pubblicazioni sulla sicurezza spacciandosi da vigile del fuoco, perché non è altro che una truffa, una delle tante varianti messe in atto dai professionisti dell’inganno per spillare denaro.
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