Garage e squadra di calcio finiti nel mirino dei ladri
SAN GIOVANNI. Nottata movimentata quella tra giovedì e venerdì a San Giovanni colpita da una raffica di furti. Sono stati, infatti una quindicina i garage complessivi visitati e forzati dai...
SAN GIOVANNI. Nottata movimentata quella tra giovedì e venerdì a San Giovanni colpita da una raffica di furti. Sono stati, infatti una quindicina i garage complessivi visitati e forzati dai malviventi nelle poche vie che contraddistinguono il paese (ad esempio via Mameli, Fratelli Bandiera, di Vittorio, Finzi e limitrofe). In alcuni casi il colpo è andato a segno, mentre in altri sono sfumati grazie ai preziosi sistemi di allarme che hanno iniziato a suonare all'impazzata eludendo i tentativi dei ladri. Nella ricostruzione dell'accaduto è impossibile stabilire un orario esatto visto che i furti sono stati diversi dalle ore tre di notte sino alle primissime luci dell'alba. Televisori, portafogli, macchine fotografiche digitali, materiale tecnologico di ogni tipo, scarpe, indumenti casual ma anche sportivi e persino un automobile. Un bilancio pesante, con ulteriori danni registrati a causa delle forzature di porte, portoni e cancelli. Non è stato risparmiato neppure il campo sportivo locale, gestito dalla società Sangiovannese rappresentata dallo storico dirigente Antonio Dolcetti che ha raccontato quanto accaduto: «Abbiamo subito un danno quantificabile attorno ai 2000 euro. I ladri hanno agito in piena notte visto che i giocatori dopo l'allenamento del giovedì, sono stati nella saletta della sede a mangiare e a chiacchierare fino almeno all'1 e mezza. Il vero bersaglio è stata la sede (situata all'ingresso del centro sportivo), mentre gli spogliatoi non sono stati toccati. Oltre alla confusione e al disastro che abbiamo trovato con fatture e carte di ogni tipo gettate a terra, ci è sparita un bel po' di roba: dieci kit completi con mute nuove appena acquistate che erano da consegnare ai ragazzi, un prosciutto e 12 chili di formaggio grana. Fortunatamente - ha concluso Dolcetti - il defibrillatore nuovo di zecca l'abbiamo rinvenuto a terra, ma integro ancora all'interno della sua busta».
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