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Giovani, nuove strade per la scuola e il lavoro

Giovani, nuove strade per la scuola e il lavoro

Dalla Regione 12 mila euro per un progetto su consulenza e formazione I sei comuni dell’Alto Ferrarese hanno partecipato al bando unendo le risorse

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CENTO. Dalla Regione 12mila euro al progetto 'Informagiovani Plus'. L'ok arriva dopo che a settembre l’Unione Alto Ferrarese ha partecipato a un bando regionale sulle politiche giovanili. Un contributo volto a potenziare l’attività dell’Informagiovani di Cento con interventi e azioni anche sui territori dell’Unione, il primo promosso dai sei Comuni, che hanno unito risorse e intenti per offrire ai propri giovani, tra i 17 e i 34 anni, possibilità di avere consulenza su lavoro, formazione e mobilità europea e di partecipare a laboratori pratici di approfondimento di tali tematiche. È soddisfatta Angela Poltronieri, presidente dell’Unione e sindaco di Mirabello, per il risultato positivo dato al progetto sia da parte della Regione che a sostegno di tutti i sindaci dell’Alto Ferrarese . Attivi nell'Unione tre Informagiovani, a Bondeno, Cento e Vigarano. Quello centese offre un servizio strutturato di orientamento scolastico e professionale: opera da oltre 20 anni assistendo a un costante aumento dell'utenza, rappresentata da ragazzi residenti nell’Alto Ferrarese. Con sede nel Centro per l’Impiego dell’Alto Ferrarese, l’Informagiovani ogni anno entra nelle scuole con interventi di orientamento post diploma, raggiungendo così anche studenti residenti nei comuni di Sant’Agostino, Mirabello e Poggio Renatico. Con ‘Informagiovani Plus’ l’Unione ha dunque inteso implementare e innovare l’Informagiovani di Cento garantendo nuove competenze (proworking e mobilità europea) e risorse umane, ma anche rendere i nuovi servizi accessibili a tutto il territorio. «La formazione e l'orientamento professionale sono fondamentali per l'economia di un territorio» ne è convinto il vicesindaco Simone Maccaferri, secondo cui occorre «creare modelli di collaborazione funzionanti, che diano ai giovani strumenti ulteriori a quelli classici, affinché grazie a nuove tecnologie e a nuove modalità di apprendimento possano vincere la sfida con un mondo del lavoro che cambia»

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