La Nuova Ferrara

Ferrara

La condanna dell’Ascom: «Inaccettabile»

La condanna dell’Ascom: «Inaccettabile»

Il direttore Urban: quell’esercizio non ci rappresenta. E la Fipe organizza un corso di deontologia

2 MINUTI DI LETTURA





«Bene ha fatto la madre di quella bambina a denunciare l’accaduto, bene ha fatto il questore Sbordone a chiudere il locale. Non è così che si gestisce un pubblico esercizio, quella non è un’impresa che noi vogliamo rappresentare». È netta, e durissima, la presa di posizione del direttore Ascom di Ferrara Davide Urban, che interviene così su facebook all’indomani del blitz della polizia di Stato al pub Lobo Loco. Urban ha appreso la notizia a San Patrignano, dove si trovava per il Comitato nazionale del direttori Confcommercio. «Sono rimasto colpito come cittadino, come rappresentante di categoria e come padre - ci spiega - Trovo il comportamento della titolare inaccettabile e vergognoso, e ho sentito il dovere di prendere le distanze». La vicenda, prosegue, dimostra anche che c’è un problema educativo di fondo: «Non nascondiamoci dietro un dito. C’è’ una responsabilità da parte dei genitori, così come ci sono precisi doveri e regole da parte degli esercenti. La madre ha avuto coraggio a denunciare e il questore ha compiuto la scelta giusta. A ciascuno il proprio ruolo: i genitori devono essere attenti ai figli, i gestori devono dimostrare rettitudine e intransigenza».

Altrettanto ferma la condanna del presidente Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) di Ferrara, Matteo Musacci: «Comportamenti come quello della barista di Ferrara offendono e danneggiano anche noi, oltre naturalmente ai ragazzini e le loro famiglie. Il ruolo sociale di noi gestori è importantissimo e ne siamo ben consapevoli». Si dichiara «inorridito» il presidente nazionale Fipe Marcello Fiore, annunciando imminenti corsi di deontologia a Ferrara per chi somministra bevande e alcolici. Proprio Ferrara sarà la prossima tappa di “Bere Meglio”, l’iniziativa condotta da Fipe in collaborazione con Federvini, tesa a dare a tutti gli operatori una preparazione che consenta loro di far fronte in modo adeguato al ruolo e alle responsabilità che questo comporta. E la nostra città, ha proseguito Fiore, ha bisogno di un “ripasso”: «Abbiamo programmato a brevissimo una tappa a Ferrara di questa iniziativa perché, evidentemente, lì c’è un’emergenza da tamponare». Un invito raccolto dai veritici Ascom: «La nostra Associazione aderisce fin da questo momento a “Bere Meglio” - chiarisce Musacci - Siamo, infatti, convinti che i pubblici esercizi siano il luogo ideale della socialità e della convivialità e non debbano diventare i luoghi del cinismo e dello “sballo”».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google