«Non abbiamo mai tolto risorse per la disabilità»
L’assessore Pasquini risponde all’esponente regionale Bartelle (M5S) «Prima di dare giudizi trancianti la inviterei a leggere il nostro bilancio»
«Credo che la signora Patrizia Bartelle prima di avventurarsi in giudizi così trancianti dovrebbe perlomeno informarsi sull'argomento consultando il nostro bilancio».
L'assessore ai Servizi sociali Laura Pasquini, di fronte all'intervento della consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, affronta la questione delle risorse che il Comune destina al sociale.
«Non si capisce che collegamento ci possa essere tra consulenze e interventi per disabili», continua la Pasquini. Entrando nello specifico delle risorse destinate al sociale la Pasquini spiega che Occhiobello ha mantenuto la delega all’Ulss per interventi nell'ambito di minori e adulti (e la disabilità relativa a questi) a cui ha trasferito per tale delega oltre 270mila euro. «Ma questo non significa che il Comune si occupi solo di anziani - aggiunge - voglio rendere noto che il Comune ha sostenuto 5 disabili in struttura, a fronte di una spesa di 32.914 euro».
Il Comune, inoltre, per gli interventi di tutoraggio di ragazzi disabili frequentanti le scuole superiori di Ferrara ha speso 6.575 euro, a cui si aggiungono 1.080 euro per disabili adulti in piscina e mille euro per un progetto specifico di nuoto per sette minori disabili. Nel 2015 sono stati seguiti 36 anziani, la maggior parte con disabilità riconosciute, con una spesa di 66.924 euro a fronte di un contributo complessivo degli utenti di 7.591 euro. Sempre nel 2015 e mantenuti nel 2016, 31.750 euro per il trasporto di 66 anziani, in gran parte con disabilità riconosciuta, a fronte di un contributo degli utenti di 2.570 euro.
«Credo che questo Comune non abbia mai tolto fondi alla disabilità per investirli in consulenze, di qualsiasi tipo esse possano essere - specifica l'assessore - è un Comune che, sia a livello di personale, che di convenzioni con associazioni o enti, sia a livello di investimento economico si è speso molto nel sociale e per la qualità di vita delle persone più svantaggiate».
Oltre i 270mila euro di trasferimento all'Ulss, Occhiobello destina altri 300mila euro annui al sociale a cui andrebbero aggiunte le spese del personale quantitativamente e qualitativamente importanti per un Comune di 12mila abitanti.
«Se invece la polemica si rivolge alla situazione attuale del centro Essagi a cui 3 e talvolta 4 dei disabili adulti del nostro Comune si recano, per un'importante attività scolastica e professionale - chiude la Pasquini - vorrei ricordare che, dal 2015, curiamo il trasporto anche per altri disabili di altri Comuni a proprio totale carico, avendo stipulato una convenzione onerosa con un’associazione del territorio per l'utilizzo di un pulmino esclusivamente dedicato a tale attività».
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