Più garanzie dai locali contro lo sballo
Polizia e le discoteche (Silb) firmano un nuovo protocollo di sicurezza. Che sarà esteso a pub e bar che vendono alcolici
«Noi non ci divertiamo a chiudere i locali, dal momento che quello che è successo può servire ad attenuare questo fenomeno», aveva spiegato il questore Antonio Sbordone, sui sigilli (per 15 giorni) al Lobo Loco dove venivano venduti superalcolici. Un primo effetto l’ha ottenuto il blitz dei giorni scorsi: altri locali ora faranno molta più attenzione. Ma per non arrivare alla misura, ultima, della chiusura come avvenuto anche di recente per casi gravissimi (ricordate il Cocoricò di Riccione, dove morì un ragazzo per overdose di extasy) occorrono garanzie dai titolari e gestori dei locali stessi.
Ed è quello che sta accadendo a Ferrara e a livello nazionale con un “protocollo” che verrà presentato a giorni per garantire sicurezza all’interno, evitando situazioni illegali di spaccio di droga o somministrazione illegale di alcol ai minorenni. Un progetto nato a Ferrara e che ha fatto tanta strada, finendo a Roma ed ora applicato in tutta la città, al momento, ai locali da ballo e pub-discoteche: e solo i locali che avranno le carte in regola potranno aderire, e avranno il “bollino” di più virtuosi.
«Noi gestori - spiega Michele Moretti, ferrarese vicepresidente nazionale del Silb-Fipe (associazione imprese italiane di intrattenimento) - garantiremo tutele a tutti coloro che entreranno nei nostri locali, selezionando la nostra clientela con addetti e personale ad hoc (addetti alla sicurezza professionali che dovranno seguire corsi specifici, come prevede il Decreto Maroni sulla sicurezsa, ndr) che potranno impedire l’accesso e intervenire in modo incisivo all’interno». Non solo parole, ovviamente: perchè in concreto i locali “più virtuosi”, avranno il bollino della polizia di Stato, che ha firmato il protocollo. Un progetto impegnativo e importante che - dicevamo - verrà presentato anche a Ferrara ma che potrebbe allargarsi dai locali da ballo a tutti i bar, esercizi pubblici e pub che vendono alcolici. In questura, con l’assenso del questore Sbordone, si sta ipotizzando di allargare questo protocollo anche a questi locali, per evitare i “casi Lobo Loco”. Perchè se è vero che la polizia non si diverte a chiuderli i locali (come atto dovuto e voluto, vista la palese violazioni di leggi), gli stessi esercenti non si divertono (e perdono quattrini) a restare chiusi. «Se si vorrà estendere il protocollo a queste situazioni - spiega ancora Moretti - ben venga, assolutamente d’accordo, ma tutti dovranno fare la propria parete». Moretti allude al fatto che se un ragazzino beve fuori da una discoteca (in orari precedenti, dalle 21 alle 24) in un locale non controllato, poi il problema si riserva sui locali col bollino, virtuosi. Dunque, tutti facciano la loro parte. E vengano potenziati i controlli amministrativi (non solo quelli della polizia ) per dare risposte più incisive. Basterrebbe chiedere i prezzi: perchè i locali “virtuosi” fanno pagare 4 euro shottini o chupiti e altri, invece, possono permettersi di scendere a 1 euro, per lo sballo low-cost? (d.p.)
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