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Poste, l’unione fa la forza La lotta si sposta a Roma

di Marcello Pulidori
Poste, l’unione fa la forza La lotta si sposta a Roma

Riccardo Bizzarri sindaco di Masi Torello guida la protesta contro i tagli Il 25 novembre incontro dell’associazione dei piccoli comuni

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MASI TORELLO. Nessuna chiusura degli uffici postali nei comuni con meno di 5.000 abitanti e la disponibilità a prendere in considerazione, nel piano di riorganizzazione 2017, i risultati degli incontri nei territori. Sono le rassicurazioni arrivate dai vertici di Poste durante l'incontro con l'assessore al bilancio e al riordino istituzionale, Emma Petitti, e i rappresentanti di Anci, Uncem e città metropolitana di Bologna. in ottobre si è completata l'attivazione del nuovo modello di recapito in alcuni territori dell'Emilia-Romagna: le consegne a singhiozzo, un giorno sì e uno no.

Uffici postali salvi con soddisfazione per i paesi di Masi San Giacomo, Montesanto e Reno Centese uffici postali rimasti aperti grazie ai ricorsi al Consiglio di Stato mentre l’ufficio postale di Marozzo è chiuso dall’inizio dell’anno e tale è rimasto in quanto il Comune di Lagosanto non scelse, dopo aver perso il ricorso al Tar, la strada del ricorso al Consiglio di Stato, diversamente dagli altri Comuni interessati). Il primo cittadino masese Riccardo Bizzarri da mesi si è fatto portavoce di un robusto fronte che mette assieme i sindaci che si stanno fieramente opponendo alla politica dei tagli (vale a dire delle chiusure delle filiali minori) attuata da Poste. «Il 25 novembre - ha anticipato a la Nuova Ferrara, ieri, lo stesso Bizzarri - ci ritroveremo a Roma come associazione nazionale dei Piccoli Comuni (di cui, tra l’altro, Bizzarri è divenuto uno dei dirigenti, ndr) e all’ordine di quella riunione ci sarà anche l’allargamento di quel fronte di Comuni che si stanno opponendo all’impoverimento delle filiali voluto da Poste. Ecco perché credo - dice ancora Bizzarri - che stia cambiando qualcosa nell’ambito delle politiche dell’ente (Poste Italiane, ndr). Il Consiglio di Stato in diverse occasioni ha dato ragione al fronte di coloro che vogliono mantenere aperte le filiali a rischio, e questo rappresenta un passaggio molto importante per la nostra politica e per i nostri cittadini, che ci chiedono - dice ancora Bizzarri - il massimo impegno per difendere gli uffici postali». E c’è anche un altro sindaco, Chiara Cavicchi, prima cittadina di Voghiera a sorridere: «Certo - ha confermato ieri la Cavicchi - , è una cosa positiva, anche se siamo consapevoli che l’iter va avanti. Ma credo che la politica delle chiusure non paghi. Per ora registriamo il fatto che l’ufficio postale di Montesanto continua a rimanere aperto e questo è un fatto molto positivo per la comunità della minuscola località».

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