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Trattativa Berco la Fismic si smarca

di Maurizio Barbieri

Copparo, Finessi: «Noi contrari alle esternalizzazioni Quel documento l’hanno firmato Cgil, Cisl e Uil»

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COPPARO. I sindacati non giudicano ancora sufficenti le aperture fatte dai dirigenti Berco durante l’ultimo incontro che si è svolto mercoledì a Unindustria Ferrara, Si è entrato nel vivo delle questioni, per la prima volta si sono affrontati i nodi riguardanti temi scottanti quali la logistica e gli ammortizzatori sociali. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto di affrontare il tema della flessibilità negli ambiti sanciti dal contratto collettivo nazionale di lavoro per recuperare un’ottantina di unità e nel contempo poter evitare l’esternalizzazione. I dirigenti Berco, presenti al tavolo con Daniele Mingozzi, responsabile del personale, l’avvocato Di Palma e Daniele Ponselè di Unindustria Ferrara, hanno risposto che valuteranno richiesta come un'opzione alternativa alla esternalizzazione e la risposta potrebbe arrivare durante il prossimo incontro già calendarizzato per martedì 29 novembre alle 10 ad Unindustria. In pratica sulla logistica l’azienda fa un passo indietro e non garantisce l’occupazione per tutti anche se concessa la flessibilità dell’orario. Per quanto riguarda l'ammortizzatore sociale l’azienda ha risposto picche sui contratti di solidarietà mentre ha manifestato segnali di apertura sulla Cigs per un massimo di 12 mesi rispetto ai 7 proposti nell’incontro precedente. Una piccola apertura anche sulle buonuscite incentivate solo per il personale dichiarato in esubero, con l’azienda che ha portato da 18 a 20 mensilità (il beneficio economico dovrebbe aggirarsi sui 35 mila euro lordi), i sindacati chiedono però uno sforzo ben più consistente all’azienda stessa in modo tale che si possa avvicinare il più possibilità agli importi elargiti tre anni fa, allora erano stati dati circa 60 mila euro. Sulla riduzione generale del numero degli esuberi Berco ha dichiara che nelle migliori delle ipotesi si ridurrebbero da 365 (331 per Copparo e 34 per Castelfranco Veneto) a 260, tale riduzione rimane per i sindacati insufficente. La riqualificazione del personale dichiarato in esubero non è garantita. I sindacati sono divisi sulle esternalizzazioni.

Per Alberto Finessi, coordinatore nazionale del settore siderurgia della Fismic «non se ne parla nemmeno. Non ho firmato quel documento sulle esternalizzazioni o terzializzazioni come hanno fatto le altre sigle sindacali». Finessi ripete poi i concetti che va dicendo da tempo: «Gli interlocutori non hanno il mandato di decidere nulla. In Berco non si sa chi comanda con gli attuali manager che non riescono a gestire l’azienda. La trattativa va portata in sede ministeriale». Per Samuele Lodi, segretario provinciale Fiom-Cgil «è importante continuare a discutere senza un contatore che sta andando avanti costringendo l’azienda a fare una discussione generale». Il 22 novembre sono previste le assemblee in fabbrica con i lavoratori.

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