Antonio Cavalieri dalla deportazione a colonna Pci-Prc
COMACCHIO. Si è spento ieri all'hospice di Codigoro Antonio Cavalieri, attivista storico di Rifondazione Comunista, iscritto al Pci dal 1945. Ex-salinaro, «uomo di poche parole, coraggioso, umile...
COMACCHIO. Si è spento ieri all'hospice di Codigoro Antonio Cavalieri, attivista storico di Rifondazione Comunista, iscritto al Pci dal 1945. Ex-salinaro, «uomo di poche parole, coraggioso, umile guerriero, sempre pronto all'ascolto - come lo definisce la nipote Anna - che ha sempre cercato di aiutare tutti, senza chiedere nulla in cambio», Cavalieri era conosciuto e stimato da tutti in paese. Era stato deportato nel 1944 in Germania e dopo la guerra cominciò a dedicarsi all'attivismo politico, entrando a far parte degli organismi dirigenti del Pci prima e di Rifondazione poi. «Era una persona molto silenziosa - commenta il segretario comacchiese di Prc, Andrea Rossetti - ma allo stesso tempo presente e piena di valori. Non c'era un giorno che non andasse ad aprire la sede del partito. La sua costanza era un esempio per tutti, anche per i giovani. Era la nostra colonna storica». I funerali di Antonio Cavalieri, che nel 2012, insieme ad altri ex-deportati, era stato decorato con la medaglia d'onore del presidente della Repubblica, saranno celebrati martedì 22, alle 10 nella concattedrale di San Cassiano.
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