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Ciclista urtata e insultata dal conducente pirata

Ciclista urtata e insultata dal conducente pirata

A Codigoro una donna viene investita ma l’automobilista non presta soccorso. Poi è stata accompagnata all’ospedale del Delta per essere medicata

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CODIGORO. Urta con l’auto una giovane ciclista, si ferma, l’accusa di aver causato l’incidente, poi se ne va. Decisamente una brutta mattinata per la donna che è caduta dalla bici in seguito al tamponamento di un auto e che poi è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale del Delta per ricevere le cure necessarie. Ma facciamo un passo indietro.

Sono circa le 8,30 del mattino di venerdì 18 novembre in via Dante Alighieri a Codigoro; una strada interna del paese, che passa vicino alle scuole medie e una giovane donna di nazionalità ungherese viene urtata da un’auto mentre sta transitando in sella alla sua bicicletta lungo la strada. Lo scontro ha provocato la caduta della giovane che, perdendo il controllo della bici, si è ritrovata a terra. L’uomo al volante, dopo aver accostato sarebbe sceso dall’auto e avrebbe preso a male parole la giovane che, ancora a terra e in comprensibile stato di agitazione, è stata accusata di essere proprio lei la causa dell’incidente.

Poi, dopo avere riposizionato la bicicletta e senza nemmeno sincerarsi dello stato della donna, il conducente si è dileguato. Non senza difficoltà, dovuta anche alle contusioni ed escoriazioni sugli arti inferiori, la donna si è recata presso la locale caserma dei carabinieri. Poi, visto lo stato, la donna è stata accompagnarla al pronto soccorso dell’ospedale del Delta a Lagosanto. Una volta giunta nella struttura sanitaria del Basso Ferrarese, è stata curata e medicata dal personale sanitario che una volta terminate le operazioni e gli accertamenti necessari, l’ha dimessa con una prognosi di una decina di giorni.

Le indagini, prontamente avviate dai carabinieri, sono ostacolate dal fatto che la donna a causa della caduta, dello spavento e della rapidità con cui si sono svolti i fatti, non ricorda (purtroppo) né la targa e neppure il modello o il colore dell’autovettura investitrice. Ma non tutto è perduto perché a supporto delle indagini, potrebbero rivelarsi utili le immagini delle telecamere di video sorveglianza da tempo posizionate nei pressi dell’edificio che ospita le scuole medie codigoresi.

Gli uomini dell’arma dunque, controlleranno le registrazioni e capiranno se sarà possibile rintracciare l’uomo al volante.

Piergiorgio Felletti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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