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Condifesa: la priorità è il piano assicurativo Rimborsi più veloci

Condifesa: la priorità è il piano assicurativo Rimborsi più veloci

Il presidente Zucchi confermato alla guida per quattro anni «Servono maggiori certezze e meno burocrazia»

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Gianluigi Zucchi è stato rieletto nei giorni scorsi alla presidenza del Condifesa Bologna e Ferrara per i prossimi quattro anni. Lo affiancheranno nel ruolo di vice-presidenti Massimo Baioni, Massimo Piva e Claudio Mazzetti.

«È stato un lungo percorso - spiega il presidente Zucchi - si è iniziato a dicembre 2014 con il voto dei soci di Bologna che deliberavano di unirsi al Consorzio di Ferrara, poi nel giugno 2015 anche i soci di Ferrara hanno approvato la fusione. Nel 2015 si è dato vita al nuovo consiglio di amministrazione unico per un periodo transitorio, a giugno 2016 si è fatta una assemblea straordinaria per l'approvazione del nuovo Statuto». Conseguentemente sono state convocate le 7 assemblee parziali che hanno portato all'elezione dei 171 delegati in rappresentanza delle due province. Martedì 8 novembre i delegati riuniti in assemblea hanno eletto 21 consiglieri che lunedì sera si sono espressi votando presidente e vice.

«Il consiglio con 11 nuovi ingressi - continua Zucchi - è composto da soci, estremamente competenti in campo agricolo e che hanno il compito di riportare nelle proprie associazioni come si opera al Consorzio, come si sta sviluppando il sistema assicurativo, dovranno essere i referenti delle loro zone, tenere i rapporti con gli oltre 100 Comuni su cui siamo presenti, rapportarsi con le amministrazioni locali di Bologna e Ferrara, con la Regione e le Camere di Commercio. È un grande lavoro quello del Consorzio: stiamo trattando con 24 compagnie per la prossima campagna assicurativa, fra pochi giorni il consorzio pagherà in nome e per conto dei suoi 6000 soci l'intero importo delle polizze sottoscritte nel 2016, questo permetterà ai soci di ricevere circa venticinque milioni di euro come risarcimento per i danni subiti nel corso del 2016, è un buon viatico e un contributo importante per l'economia delle aziende colpite».

Zucchi ha anche le idee chiare sulle priorità del mandato: «In primis c'è il progetto di avere un piano assicurativo che sia consono alle esigenze degli agricoltori, non mancherà mai l'impegno per fare in modo che l'agricoltore possa assicurare la sua effettiva produzione. Dovremo poter ritornare ad assicurare anche un solo evento (grandine). Non sono altri che devono mettere limiti ai nostri produttori agricoli, men che meno regole che vengono imposte dalla Comunità europea. Poi vorremmo che il piano assicurativo individuale “Pai” possa essere uno strumento tecnico più snello visto che fino a questo momento ha solo “stancato” tutti gli agricoltori per la difficoltà burocratica che comporta». Infine, ma di certo non ultimo, vorremmo che i soldi che devono arrivare agli agricoltori arrivassero in tempi più veloci e più certi. Gli agricoltori devono potere avere dal punto di vista psicologico ed economico la tranquillità su questo aspetto, visto che i soldi ci sono e saranno più che sufficienti per i prossimi anni: è 1.640.000.000 la somma stanziata e corriamo il rischio di non utilizzarla tutta».

Andrea Tebaldi

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