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approvato dal senato: da 4000 pagine a 91 articoli

Il Testo Unico sul vino è realtà

Bertuzzi: una semplificazione che libera energie per le imprese

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Un'unica norma raccoglierà tutta la disciplina relativa al settore vitivinicolo.È il testo unico sul vino, approvato all'unanimità in Senato, che diventerà unico riferimento normativo per tutti gli operatori del comparto. Parole chiave dei 91 articoli sono semplificazione, rigore nei controlli, distintività, qualità e trasparenza a favore di un settore che oggi vale più di 14 miliardi di euro. Ma quali sono i principali punti di innovazione? Lo spiega la senatrice Maria Teresa Bertuzzi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Agricoltura: «La corsa per approvare il testo unico sul vino anche al Senato è riuscita. Da 4.000 pagine la normativa è oggi contenuta in 91 articoli grazie a un lavoro durato più di due anni delle commissioni parlamentari insieme alle rappresentanze del mondo produttivo vitivinicolo». L'Italia è il primo paese produttore al mondo di vino e le persone coinvolte in questo settore superano i 5 milioni tra imprese agricole, aziende di trasformazione e industrie. «Meno tempo con le carte e più tempo da dedicare all'azienda era la principale richiesta che il mondo produttivo aveva chiesto - racconta la capogruppo Pd -. Il provvedimento dimezza i tempi dedicati agli adempimenti burocratici, liberando risorse ed energie per le imprese. Inoltre, con l'anno nuovo, partiranno una serie di semplificazioni, come ad esempio l'avvio del processo di dematerializzazione dei registri di cantina, ovvero la riduzione dei registri cartacei». Un altro degli aspetti interessanti è il riconoscimento del vino come patrimonio culturale nazionale e il fatto che a livello globale soltanto l'Italia è riuscita a dotarsi di una disciplina chiara e compatta su un settore così rilevante.

«L'Italia sarà il primo Paese al mondo - continua la Bertuzzi - non solo per produzione, ma anche a disporre di una disciplina unica e organica per la coltivazione della vite e la produzione e commercializzazione del vino, che sarà approvata senza ulteriori modifiche e in via definitiva dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati». Al processo di semplificazione burocratica, conclude, si affianca un dato culturale importante: «Il riconoscimento del vino come patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico del Paese. Questo Testo Unico segna un passaggio storico per tutto il settore, consentendo al comparto di conservare il primato che detiene nella nostra economia». (a.t.)

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