Palestre insufficienti per le scuole
In città spazi per l’educazione fisica sempre più rari. Ancora da definire la convenzione
CENTO. È tutta aperta, tra Comune e Provincia, la questione dell'utilizzo delle palestre e del palazzetto dello sport da parte dei tre istituti superiori del Centese. È infatti scaduta a fine agosto la convenzione che univa Provincia, Comune e i tre istituti centesi, ed è da allora che si attende il rinnovo per la regolamentazione dell'utilizzo degli impianti sportivi. Tuttavia allo stato attuale, in base a un accordo verbale e mai ufficializzato, Isit Bassi Burgatti, Ipsia Fratelli Taddia e liceo Cevolani utilizzano il palazzetto dello sport il lunedì e il giovedì fino alle 11, che vuol dire dalle 8 alle 10 in base all'orario scolastico che prevede due ore di ginnastica, e negli altri giorni della settimana l'intera mattina. Una disponibilità del tutto insufficiente, spiegano gli operatori del mondo della scuola, per consentire al numero elevato di classi, di tutti e tre gli istituti superiori del Centese, di svolgere attività sportiva nell’orario scolastico. Oltre che per diverse piccole e medie società sportive, oggi quindi, anche per le scuole superiori gli spazi all'interno degli impianti sportivi stanno diventando merce rara. Una questione, quella del rinnovo della convenzione, su cui Comune e Provincia stanno discutendo da luglio. Obiettivo, arrivare a sottoscrivere quell'atto che regolamentava l'utilizzo di tutti gli impianti, compreso la palestra dell'Isit che era a disposizione del Comune. Ad affrontare il problema dell'utilizzo delle palestre e del Palazzetto dello Sport, anche il consigliere Marco Mattarelli (Libertà per Cento) con un'interrogazione a risposta scritta, inviata a sindaco e assessori comunali.
Mattarelli riferisce di due note (una del 23 novembre, l'altra del 13 ottobre) del presidente della Provincia, inviate al sindaco di Cento in cui si fa presente, da un lato «della mancanza della convenzione per l'utilizzo delle palestre da parte delle scuole», dall'altro «dell'impossibilità di utilizzo del Palazzetto comunale per le lezioni di educazione fisica degli istituti di secondo grado di Cento». Inoltre, la Provincia chiede, «nelle more dell’approvazione della convenzione, di consentire con immediatezza l’utilizzo del Palazzetto, peraltro già autorizzato dal Comune».
Una carenza, quella degli spazi palestra per le scuole, aggravato anche dalla mancata realizzazione della nuova palestra adiacente al Isit Bassi Burgatti, ma anche dalla mancanza di qualsiasi atto ufficiale che legittimi le scuole a utilizzare la palestra della Giovannina, seppur già messa materialmente a disposizione dal Comune. Una mancanza che rischia di peggiorare ulteriormente, visto che il palazzetto dello sport, oggi sede degli allenamenti della locale squadra di basket, sarà oggetto di un importante restauro e miglioramento infrastrutturale.
Da qui, le domande di Mattarelli a sindaco e giunta: «Perché non è ancora stata rinnovata e attuata la convezione, che renderà quindi possibile e sicuro l'effettivo utilizzo la palestra della Giovannina? Perché le scuole non possono utilizzare il Palazzetto per l'intera mattinata, in tutti i giorni della settimana?». Poi un focus sui lavori di ampliamento del palasport: «Come, in che tempi e da chi verrà finanziato il restauro?».
Beatrice Barberini
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