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procura e finanza al lavoro

Aperte 5 inchieste, una quasi chiusa

Aperte 5 inchieste, una quasi chiusa

Aumento di capitale alla fine: poi tra tutte, Marostica e il grande crac

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Per vecchia Carife, sul fronte penale, sono aperte al momento 5 inchieste, legate al crac dell’istituto ferrarese. La prima, sull’aumento di capitale del 2011 per 150 milioni, vede indagate 21 persone: 17 ex dirigenti di Carife, nei diversi ruoli all’epoca e 4 titolari di banche che parteciparono all’operazione (le tre Popolari di Cividale, di Bari e di Valsabbina e CariCesena): a tutti a vario ruolo vengono contestati bancarotta patrimoniale, aggiotaggio, falsi in prospetti e ostacolo alla vigilanza. La chiusura dell’inchiesta è attesa prima di Natale. I 4 filoni rimasti riguardano altri aspetti: uno, i reati fiscali contestati a Carife Sei; un’altra inchiesta sulla cessione di Carife, nel 2010, alla Popolare di Marostica di Banca di Treviso: tra gli indagati l’ex vertice Giuseppe Grassano per truffa per presunta sovrastima di 38 milioni per la cessione. Poi, l’inchiesta madre, in corso, sul crac di Vecchia Carife, dichiarata insolvente dopo il “decreto salva-banche”. Ultima ma non ultima, l’inchiesta (contenitore) per truffa, che valuterà esposti presentati da azionisti, obbligazionisti subordinati, oggi azzerati.

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