Picchia la madre e finisce in carcere
Portomaggiore, i carabinieri arrestano trentacinquenne che dopo il rifiuto della donna di consegnargli del denaro l'aveva colpita violando le disposizioni del giudice che gli impedivano di avvicinarsi al genitore, già percosso in passato per lo stesso motivo
PORTOMAGGIORE. Picchia la madre perché non gli dà i soldi che continuamente le chiede. Per questo motivo sono scattate di nuovo le manette attorno ai polsi di M.G., 35 anni, di Portomaggiore. L'uomo era sottoposto al regime dell'affidamento in prova con l'obbligo di non assumere bevande alcoliche e di non avvicinarsi più alla madre. Un provvedimento disposto dal giudice dopo che nel 2014 la donna si era rivolta ai carabinieri del Nucleo operativo di Portomaggiore a causa dei comportamenti violenti del figlio, che non si faceva scrupoli di colpire la donna se non gli consegnava i soldi della pensione. L'uomo aveva trascorso circa un anno in cella e dopo la detenzione gli era stata concessa la libertà ma con il vincolo dell'affidamento in prova che comporta specifiche limitazioni. Domenica pomeriggio G.M. è tornato in carcere perchè aveva violato quelle consegne. I carabinieri di Portomaggiore infatti avevano segnalato un episodio avvenuto il 18 novembre scorso che confermava la condotta violenta tenuta dall'uomo a danno della madre. Il trentacinquenne aveva schiaffeggiato la madre perché aveva rifiutato di dargli del denaro. Sul posto erano stati chiamati i carabinieri che avevano steso il rapporto poi inviato al Tribunale di sorveglianza di Bologna.
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