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Contro il bullismo scendono in campo scuola e genitori

Contro il bullismo scendono in campo scuola e genitori

LAGOSANTO. Attuare una serie di interventi per stimolare la comunicazione tra genitori e scuola, al fine di educare gli alunni di medie ed elementari a un uso consapevole della rete telematica,...

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LAGOSANTO. Attuare una serie di interventi per stimolare la comunicazione tra genitori e scuola, al fine di educare gli alunni di medie ed elementari a un uso consapevole della rete telematica, attraverso l’effettuazione di una serie di incontri. Attraverso l’attuazione di 20 laboratori per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva e dei valori di fattiva convivenza reciproca, all’insegnamento ed alla pratica di alcuni valori umani fondamentali quali, verità, rettitudine, non violenza, pace e gentilezza. Sono gli obiettivi che si pone il “Progetto Gentilezza”, specificatamente rivolto ad un centinaio di studenti delle classi quinte A e B della scuola primaria e delle classi prime I ed H della scuola secondaria di primo grado di Lagosanto.

I laboratori, della durata di un’ora ciascuno, avranno inizio lunedì 28 novembre e termineranno nel maggio del prossimo anno. Per presentare l’iniziativa è stato organizzato ieri un incontro nella sede della scuola primaria di Lagosanto. All’incontro erano presenti con la dirigente scolastica Ines Cavicchioli, numerosi docenti ed i rappresentanti di classe e di istituto dei genitori. Oltre ai rappresentanti dell’associazione “Soprusi Stop”, il presidente, Roberto Vitali e la segretaria, Tania Masiello ed Annalisa Conti, psicoterapeuta. Mentre il Comune di Lagosanto era rappresentato dall’assessore delegato, Antonella Mazzocchi. In apertura di incontro, la dirigente Cavicchioli ha sottolineato che il “Progetto Gentilezza” si caratterizza «in quanto è attivato come prevenzione ed ha validità curricolare». Quindi Vitali ha rilevato che «il progetto intende perseguire l’obiettivo di dare ai bambini l'opportunità di crescere nella coerenza di vita e nel rispetto del prossimo, per avere una società migliore». E la psicoterapeuta ha evidenziato che «l'obiettivo del progetto è lavorare sull’empatia, per considerare l'altro come parte di sé e per accrescere il rispetto verso se stessi e verso gli altri». Ed ancora, l’assessore Mazzocchi ha spiegato che «è un progetto che va incontro alle problematiche tanto sentite da famiglie ed insegnanti, da realizzare in sinergia anche con il Comune». Con Masiello che ha aggiunto che attraverso il progetto «occorre dare esempi positivi ai bambini e non consigli che non vengono seguiti».

Piergiorgio Felletti)

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