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Fondi a disabili e anziani

Fondi a disabili e anziani

Dalla Regione 37 milioni. Zappaterra (Pd): risultato chiave

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«Aumentano i fondi regionali per la non autosufficienza, per disabili e anziani. Per il 2016 arrivano circa 37 milioni e mezzo».

Esprime soddisfazione la consigliera regionale del Pd Marcella Zappaterra che commenta il voto favorevole espresso ieri in Commissione Politiche per la Salute e che assegnerà 436 milioni di euro per i residenti ultra 75enni, per le disabilità e le gravissime disabilità.

«L’Emilia Romagna è la regione che stanzia maggiori risorse sul fondo per la non autosufficienza dimostrando concretamente la sensibilità verso i problemi delle persone più deboli. Si tratta di un fondo importante per finanziare i servizi socio-sanitari rivolti alle persone in condizioni di non autosufficienza e a coloro che se ne prendono cura - spiega Zappaterra - e probabilmente in pochi avrebbero scommesso sul fatto in questo contesto di difficoltà per i bilanci il fondo sarebbe addirittura aumentato». Per l’Usl di Ferrara, rispetto all’anno precedente le risorse sono in aumento: sono previsti 27.710.044 euro per gli anziani ultra 75enne, 1.056.515 euro per le disabilità gravissime, 8.012.346 euro per la Rete disabili e ulteriori quote aggiuntive per gestioni particolari, strutture di piccole dimensioni, per circa 653.3778 euro.

«Per Ferrara quindi arriveranno nel 2016 circa 37.432.286 euro - continua Zappaterra -. Il Fondo, per mole di risorse impiegate, rete di servizi messi in campo, professionalità coinvolte ed esperienze acquisite, costituisce probabilmente un caso unico in Italia. Quello che però rende l’esperienza dell’Emilia-Romagna un caso unico in Italia non è solo l’impegno economico che ha caratterizzato il Fondo negli anni passati, ma anche e soprattutto la rete dei servizi messa in campo per rispondere alle diverse tipologie dei bisogni con l’obiettivo prioritario, laddove possibile, di tenere l’anziano e la persona disabile, non autosufficienti o a rischio di non autosufficienza, al proprio domicilio». La rete, presente nel Ferrarese, su cui si sono basati gli interventi, è composta da strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e disabili e dai servizi per l’assistenza domiciliare, a cui si affiancano servizi innovativi, a più bassa soglia di intervento, a supporto delle famiglie per ridurre il carico assistenziale a domicilio.

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