Il Comune si mobilita contro l’amianto
Nominato il responsabile del programma di controllo sull’eternit Accertata la presenza del pericoloso materiale anche in edifici municipali
ARGENTA. Ci sono materiali contenenti cemento-amianto in alcuni edifici municipali, compresi il municipio, il teatro e due scuole. E il Comune si mobilita per procedere alla verifiche e alla bonifica. Da qui la nomina dell'architetto Stefano Villani, specialista delle attività tecniche del settore Opere pubbliche dell’amministrazione comunale argentana, a responsabile per il programma di controllo e manutenzione dei materiali contenenti amianto nel territorio argentano.
Nell’atto della nomina anche la conferma «che per diversi edifici pubblici di proprietà del Comune di Argenta - si legge nella determina a firma del dirigente Luisa Cesari - è stata accertata la presenza di amianto e detti immobili sono stati inseriti nella succitata mappatura, che viene aggiornata periodicamente sulla base dei controlli attuati dalle Aziende Usl».
Nel documento con cui viene conferito l’incarico non vengono specificati gli edifici interessati, ma a fine febbraio, rispondendo a una interrogazione presentata dal consigliere comunale Daniele Gulinelli (M5S) l’assessore Marco Chiarini elencava come la presenza di cemento-amianto riguardasse in particolare nel capoluogo 820 metri quadrati di copertura del teatro dei Fluttuanti, canne fumarie e scarichi del municipio, in via 18 Aprile 300 metri quadrati delle pensiline delle elementari e due vasche di recupero acqua delle medie; altre lastre di eternit sono presenti al circolo del tennis e alla caserma dei carabinieri, alla stazione ferroviaria e nell’ex chiesa di San Giovanni.
Ora l’architetto Cesari avrà il compito di seguire il programma di controllo e la sua nomina scaturisce anche sulla base degli indirizzi dati dalla Regione Emilia Romagna per la mappatura delle zone del territorio regionale interessate dalla presenza di amianto.
Un elenco nel quale sono stati prescelti gli edifici pubblici o privati aperti al pubblico per tutelare la salute sia della popolazione professionalmente esposta, sia della popolazione generale, tendendo a eliminare totalmente l'esposizione alle fibre di amianto o, quanto meno, a ridurla ai livelli minimi possibili.
Recentemente, l'Unione Valli e Delizie, con un proprio atto, ha approvato il "protocollo per la valutazione dello stato di conservazione dei manufatti e delle coperture in cemento amianto" con cui si propone ai singoli Comuni l'approvazione del medesimo protocollo in quanto, la proprietà degli immobili, è in capo agli stessi che possono organizzare a propria discrezione l'attività di verifica sullo stato delle coperture. Infatti, la giunta comunale argentana ha approvato questo protocollo lo stesso giorno.
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