Medici a processo, paziente morì al S.Anna In aula confronto tra consulenti delle parti
Il processo si avvicina ormai alle fasi finali: il 5 dicembre prossimo sarà la volta dell’esame dei consulenti medico-legali delle difese e poi dei due imputati, Gabriele Anania e Giuseppe Resta,...
Il processo si avvicina ormai alle fasi finali: il 5 dicembre prossimo sarà la volta dell’esame dei consulenti medico-legali delle difese e poi dei due imputati, Gabriele Anania e Giuseppe Resta, medici del Sant’Anna accusati dell’omicidio colposo di Gaetano Lamburghini, un ferrarese di 66 anni che il 18 giugno del 2014 si sottopose a un intervento all'ospedale di Cona. Venne poi operato d'urgenza una seconda volta, il 20 giugno e poi ricoverato in Rianimazione il 21 giugno, dove morì per complicazioni. Ieri all’udienza in tribunale si sono confrontati i periti medico-legali dell’accusa (Martella e Guido) con quelli della parte civile (la famiglia Lamburghini che si è costituita al processo), i tecnici Del Borrello e D’Alessandro. I consulenti dell’accusa hanno ribadito che nell’intervento cui venne sottoposto Lamburghini vennero rispettate tutte le linee guida seguite per operazioni chirurgiche di questo tipo (con patologie oncologiche), mentre i tecnici di parte civile hanno illustrato che vi fu un errore nell’intervento dovuta alla scelta di una tecnica chirurgica, troppo rischiosa per questo caso. Il 5 dicembre prossimo continuerà il confronto tra le parti con i consulenti delle difese: i tecnici Zanzi e Melotti e Marinelli e D’Annibale, per i due imputati, difesi dagli avvocati Ciaccia e Linguerri. Mentre la famiglia è assistita
dall'avvocato Bolognesi.
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