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Senza paga da agosto i lavoratori della “Tecno”

Senza paga da agosto i lavoratori della “Tecno”

L’azienda metalmeccanica è attiva nel petrolchimico, al servizio di Versalis In ansia per salario e occupazione 57 operai. Veronesi (Fiom): la società non parla

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I lavoratori della Tecno Plants sono molto preoccupati: da agosto non ricevono lo stipendio. Il timore è che il mancato pagamento preluda anche a una precarietà occupazionale. La “Tecno”, sede legale a Padoba e una base operativa a Occhibello, è una delle aziende metalmeccaniche che lavorano nel petrolchimico, dove eseguono manutenzioni anche molto importanti agli impianti industriali, nel caso della Tecno il rapporto di lavoro è con Versalis, società del gruppo Eni. Nel cantiere ferrarese gli occupati sono 57 (cui vanno aggiunti i 9 di stanza ad Occhiobello). Lunedì hanno terminato un grande lavoro di manutenzione connesso alla fermata di un impianto Versalis, ma da due mesi si sono fermati anche i pagamento degli stipendi e fra pochi mesi si fermerà - nel senso che arriva scadenza - anche l’appalto con Eni-Versalis. Dopo la mensilità di agosto non i lavoratori non hanno visto l’ombra di un euro. E qualcuno aspetta anche i soldi del Tfr a causa di cambi della ragione sociale dell’azienda che hanno comportato dimissioni e riassunzioni.

I lavoratori hanno chiesto recentemente notizie sulle loro buste paga, ma finora dalnon hanno avuto risposte rassicuranti: pagheremo appena possibile, questo è stato il generico impegno preso dall’azienda.

La preoccupazione dei lavoratori è condivisa dal Claudio Veronesi, della segreteria Fiom-Cgil, che si sta muovendo anche sul fronte legale per il pagamento dei salari.

Vi sono stati anche dei contatti tra Camera del lavoro e Unindustria per aprire dei canali di comunicazione e capire meglio qual è la realtà della situazione. In queste settimane vi sono stati diverse riunioni dei lavoratori con la Fiom, una anche con la presenza di un avvocato. Giovedì è prevista una nuova assemblea.

«Rischiamo di perdere altri posto di lavoro, già un anno fa - rammenta Veronesi - è finita in liquidazione la Ais, altra azienda metalmeccanica che faceva manutenzione e occupava 50 persone. Ora si apre questo caso “Tecno” complicato anche dal fatto che l’azienda non ci ha mai convocato, mentre sarebbe utile per tutti avere un interlocutore».

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