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convegno a giurisprudenza

Un patto per contrastare gli abusi sui minori

Un patto per contrastare gli abusi sui minori

Le iniziative nate dalla collaborazione tra il Garante per l’infanzia e l’Università di Ferrara

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«Intervenire con determinazione per contrastare l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori - sostiene Filomena Albano Garante Nazionale per l'infanzia e l'adolescenza - significa riuscire a prevenire invece di dover poi curare; questa è la linea di azione che si sta costruendo e le diverse iniziative promosse in Italia sul tema, ne sono una dimostrazione». Una di queste, di particolare rilevanza e importanza, è la collaborazione stabile siglata fra il Dipartimento di Giurisprudenza di Unife e l'autorità Garante che ieri pomeriggio si è ulteriormente concretizzata con il convegno in Aula Magna “La lotta all'abuso e allo sfruttamento sessuale dei minori - L'attuazione della Convenzione di Lanzarote in Italia; esperienze applicative e problemi aperti”. Durante l'evento che segue la Giornata Europea per la protezione dei bambini contro gli abusi del 18 novembre, celebrata dal Garante a Firenze come “invitato permanente” è stata letta una lettera del presidente Grasso su questo delicatissimo tema, affrontando poi con i relatori presenti - psicologi, operatori sociali, giuristi- le innovazioni introdotte dalla Legge. «L'obiettivo è stato soprattutto sensibilizzare sugli argomenti trattati dalla Convenzione - ha sottolineato Filomena Albano - durante un momento di confronto approfondito, per promuovere un'attenzione decisa».

Con l'accordo di collaborazione stipulato fra il Dipartimento di Giurisprudenza e l'Autorità Garante, per la nostra Facoltà di Legge si apre un'intensa attività che dopo il convegno di ieri, prevede una lunga serie di iniziative e seminari. «Siamo molto onorati di questa possibilità che ci è stata offerta - hanno sottolineato Giovanni De Cristoforo direttore del Dipartimento, e il docente di Diritto Internazionale Pietro Franzina - sia per la sensibilità che dimostriamo verso le istituzioni, sia per un vantaggio individuale in quanto abbiamo l'opportunità di trasmettere ai nostri studenti valori nuovi, alimentare la ricerca che sarà affidata in particolare a una docente e infine poiché si supererà la dimensione nazionale arrivando a quella internazionale. Tutto questo ci inorgoglisce, ci coinvolge e ci sprona».

Margherita Goberti

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