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Il “malato” secondo Gioele Dix

Il “malato” secondo Gioele Dix

Stasera l’attore sarà protagonista della commedia di Moliére

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ARGENTA. Era il gennaio 2010 quando Gioele Dix, fresco di Zelig, salì sulle tavole del Teatro dei Fluttuanti per presentare con successo il suo "Dixplay". Questa sera, invece, l'attore milanese, sarà nuovamente ad Argenta, al Teatro dei Fluttuanti, per interpretare quel “Malato immaginario”di Molière che agli inizi degli anni '80, irruppe nel teatro italiano confermando Andrée Ruth Shammah come regista. Allora, il ruolo di Argan fu di uno straordinario Franco Parenti e oggi, proprio in omaggio a Parenti, fondatore dell'omonimo teatro, nei panni del malato confinato in una sorta di limbo di unguenti e medicinali, la regista ha scelto Gioele Dix, quell'attore cioè in grado di interpretare con intelligenza e ironia, la paura e la solitudine del nostro tempo. Come detto, il protagonista Argan, spreca la sua vita fra poltrona, lettino, toilette, clisteri, salassi. Sotto la candida cuffia a pizzi, nella vestaglia bianca, nelle calze bianche molli sui piedi ciabattanti, si trova una debolezza a volte innata, un'incapacità genetica di prendere qualsiasi decisione. Il suo alter ego è Antonietta, detta anche Tonina, interpretata da Anna Della Rosa, una cameriera tuttofare, che il padrone vive spesso come un incubo, superpresente impicciona che vede tutto e tiene in mano tutto, a partire dal destino dei padroni. La raffinata regia di Andrèe Ruth Shammah, "senza tempo e di tutti i tempi", si sofferma sulle nevrosi ipocondriache del protagonista, in una continua tensione tragicomica mirabilmente costruita che continua ancora oggi ad affascinare e a stupire gli spettatori. Oltre a Gioele Dix e Anna Della Rosa, fanno parte del cast Marco Balbi, Valentina Bartolo, Francesco Brandi, Piero Domenicaccio, Linda Gennari, Pietro Micci, Alessandro Quattro, Francesco Sferrazza Papa. Scene e costumi di Gianmaurizio Fercioni, luci Gigi Saccomandi, musiche di Michele Tadini e Paolo Ciarchi. La produzione è del Teatro Franco Parenti. Sipario ore 21.(g.c.)

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