Mesola anello tra i Parchi e futura sede Mab Unesco
Il sindaco Padovani: in primavera ospiteremo il forum mondiale dei giovani e intanto sono in arrivo 400mila euro per valorizzare lo splendido castello
Emana un fascino immutato il Castello della Mesola, antica delizia estense, con mezzo millennio di storia, destinato ad essere la futura sede di coordinamento Mab Unesco, dopo il processo di unificazione dei due parchi regionali del Veneto e del Delta del Po. La visita guidata con il sindaco Gianni Michele Padovani, non è solo l’occasione per ammirare l’architettura e gli affreschi, quelli del piano terra che tra il 2017 ed il 2018 saranno oggetto di recupero e quelli del primo piano, restaurati ed inaugurati in occasione della recente Sagra dei sapori d’autunno. L’itinerario guidato tra le magnifiche sale della delizia, vissuta dagli Estensi come un resort, durante le battute di caccia nel boscone della Mesola, ma anche per la pesca e per lo svago, ha offerto lo spunto per approfondire alcune tematiche di attualità.
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Nel settembre del 2015 nella magnifica sala adibita a conferenze il ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, ha ufficializzato l’iter legislativo dell’unificazione dei due parchi regionali «che dovrebbe concludersi entro la primavera 2017 – spiega il sindaco di Mesola- È un percorso che abbiamo colto con favore e ci siamo candidati ad ospitare la sede del coordinamento Mab Unesco, perché siamo nel cuore del parco del Delta e Mesola è equidistante da Ravenna e da Venezia. Si apre un’opportunità in più – ha aggiunto Padovani -, in quanto dal 15 al 23 settembre 2017 il Delta del Po ospiterà il forum mondiale dei giovani provenienti dalle aree Mab Unesco». Lasciando trapelare vivo entusiasmo per le prospettive di sviluppo del turismo slow, proprio degli itinerari ambientali e storici, Padovani ha preannunciato che insieme ai comuni di Codigoro e Goro sta prendendo forma un progetto per traghettare i turisti anche nell’area più a nord del parco del Delta. Sono inoltre in arrivo 400mila euro, rispetto ad un fondo da 4milioni di euro destinati alle delizie estensi, che conferiranno un’accelerata al processo di valorizzazione del castello della Mesola, per far rivivere all’ultimo piano il parco delle Duchesse del boscone. Un circuito di telecamere consentirà di compiere un tuffo nella natura, osservando da vicino i cervi ed ascoltando i loro bramiti. «Sono animali autoctoni, unici al mondo , ha sottolineato Padovani mostrando il palco del megacero. Il versante delle politiche sociali, tra i più complessi e delicati, vede il Comune di Mesola impegnato in «azioni mirate per promuovere la crescita dell’occupazione e contrastare l’abbandono della scolarità – ha dichiarato il sindaco -. Viviamo in un territorio in cui l’economia è il pezzo forte. Le difficoltà economiche si sono fatte sentire. C’è un progetto per le aree interne che può dare una prima risposta al tema dell’occupazione». Anche il tema dell'accoglienza è tra quelli di attualità e per il sindaco Gianni Michele Padovani «non possiamo sottrarci al senso di responsabilità comune. Ne mesi scorsi - ha precisato il primo cittadino - abbiamo ospitato ad Ariano un gruppo di profughi che poi sono stati trasferiti per questioni logistiche. La comunità deve sempre essere informata e resa edotta. Le persone vanno aiutate», ha concluso. Secondo Padovani è fondamentale tanto il contributo dei privati, che sinora hanno risposto agli appelli della Prefettura, quanto quello delle istituzioni, in un'ottica di confronto e di collaborazione. Il coinvolgimento del volontariato, ad esempio per il trasporto sociale, è motivo di orgoglio e di coesione sociale.
Katia Romagnoli
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