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ascom disponibile a nuove regole

«Siamo pronti a certificare i locali per tutelare i minori»

«Siamo pronti a certificare i locali per tutelare i minori»

E’ una lettera aperta alla città, al vescovo Negri, prefetto Tortora, questore Sbordone, sindaco Tagliani e assessore Serra, per non dimenticare il dirigente Ufficio scolastico, Desco e i vertci di...

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E’ una lettera aperta alla città, al vescovo Negri, prefetto Tortora, questore Sbordone, sindaco Tagliani e assessore Serra, per non dimenticare il dirigente Ufficio scolastico, Desco e i vertci di Confcommercio, Sangalli e Rivolta. A loro si rivolgono direttore e presidente Ascom Ferrara, Davide Urban e Giulio Felloni, offrendo la massima disponibilità per risolvere il problema di droga e alcol nei locali ai minori. Una questione di assoluta attualità, in questi giorni, ancor di più ieri, celebrando la giornata nazionale della legalità. «E’ in questa occasione che vogliamo rendere pubblica questa lettera - spiegano di vertici Ascom -, proprio per dare la nostra massima disponibilità a costruire insieme sin d'ora un percorso condiviso, che veda attività economiche e pubblici esercizi impegnarsi a fianco di istituzioni, organi di vigilanza e controllo, sistema scolastico e tutte le realtà associative educative per promuovere un consumo consapevole delle bevande alcoliche e il massimo rispetto della legge, in particolare del divieto di somministrazione di alcolici ai minori». Insomma, si muove la Ferrara del commercio, facendo molto di più: «Siamo anche disponibili a individuare tali attività secondo un protocollo che le identifichi e ne certifichi la qualità del servizio e l'attenzione ai giovani e ai minori». Ossia, come aveva detto il questore nei giorni scorsi, occorrono regole, nuove, per tutti. E Ascom ci sta. Anche perchè spiegano Urba e Felloni «ci ha molto colpito quanto accaduto in questi giorni riguardo alla giovanissima ragazza ricoverata a seguito dell'abuso di alcol». «Ci ha colpito innanzitutto - aggiungono - sotto il profilo educativo, poiché ogni adulto ha una responsabilità nei confronti dei giovani; questo per aiutarli nella loro crescita e nella loro avventura nel futuro».

Ma non si fermano qui: «Un secondo aspetto ci tocca poi da vicino come rappresentanti del mondo economico, poiché tale episodio si è verificato all'interno di un pubblico esercizio del nostro centro storico. Pubblico esercizio giustamente sanzionato con la sospensione dell'attività».

Facendo il punto, spiegano che «siamo già intervenuti pubblicamente come Ascom, Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e Silb (Sindacato Italiano Locali da Ballo), sia a livello locale sia nazionale, per stigmatizzare l'accaduto e avanzare proposte per affrontare il tema». Perchè il «problema - il consumo di alcol e sostanze stupefacenti da parte dei giovani - c'è anche nella nostra città, e su questo dobbiamo seriamente interrogarci e attuare in tempi brevi delle misure concrete per intervenire in modo decisivo per contrastare qualsiasi abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti ed evitare le conseguenze che purtroppo ne derivano».

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