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Sicurezza, i Comuni si affidano ai vigilanti

Sicurezza, i Comuni si affidano ai vigilanti

Unione Valli e Delizie, conto alla rovescia per definire il contratto Il controllo di alcuni punti sensibili del territorio delegato a guardie private

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ARGENTA. «La scelta politica è stata presa, i tre sindaci l'hanno concordata, la spesa è preventivata manca solo l'ultimo passaggio: mettersi attorno ad un tavolo e stabilire e concordare quella sorta di “regole d'ingaggio” con l'agenzia che dovrà attuarle». Così Carlo Ciarlini, comandante della Polizia municipale dell’Unione Valli e Delizie, spiega l’iter per il possibile accordo con un'agenzia di polizia privata per un ulteriore controllo del territorio. Un progetto che ha annunciato il sindaco Antonio Fiorentini durante l'ultimo consiglio comunale. Nell'illustrare il Documento unico di programmazione, il primo cittadino di Argenta, parlando di sicurezza, oltre a confermare il contributo a chi fa montare allarmi, l'assicurazione contro i furti, il terzo turno di servizio notturno della polizia municipale, aveva anche detto che «fra gli impegni da assumere c'è un accordo con la vigilanza privata». Una novità assoluta, per il territorio argentano, dove il tema della sicurezza coinvolge molto i cittadini.

«A maggio - illustra il comandante Ciarlini -, abbiamo dato tre linee di indirizzo: assicurazione, allarme e appunto la vigilanza privata. Quindi la possibilità di esplorare verso appositi istituti, un controllo di obiettivi sensibili sui territori comunali di Argenta, Portomaggiore e Ostellato, i tre Comuni dell’Unione Valli e Delizie. I contatti li abbiamo avuti e sono in fase avanzata e per capire che tipo di contratto e anche l'approccio, dobbiamo andare sui mercati elettronici, rispettare le convenzioni partendo da intercent-er, una piattaforma regionale, un soggetto aggregatore fondamentale per spuntare prezzi migliori». Il comandante Ciarlini oltre a ricordare il già esistente sevizio “Guardia mia”, precisa che «un quadro di proposta sulla questione l'ho già fatto alla giunta dell'Unione e quindi dobbiamo solo trovarci per definire i termini e indicativamente, che questo servizio, dovrà riguardare gli orari notturni». In pratica, dietro compenso daranno affidate aree al controllo dei vigilanti e questi, in caso di sospetti, dovranno chiamare le forze dell'ordine... «È così - conferma Ciarlini -. Si tratta di una vigilanza fissa, una sorta di guardia come quella davanti alle banche. Nella stesura del contratto, a noi spetterà individuare un tot di punti sensibili per ognuno dei tre comuni e a coloro che verrà assegnato il servizio, spetterà controllarlo segnalando l'eventuale insorgenza di problemi. Aggiungo che l'assegnazione s'inserisce a pieni titoli nel progetto "Mille occhi sulla città" promosso dalla Prefettura di Ferrara». (g.c.)

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