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Una canzone per il Papa «Francesco, vieni da noi»

Una canzone per il Papa «Francesco, vieni da noi»

L’invito dei detenuti dell’Arginone al Pontefice per la chiusura del Giubileo Pronti a ballare sul palco per un flash mob sulle note funky di “Pope is pop”

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“Papa Francesco, sarai con noi?” Riuscirà Jorge Bergoglio a resistere a un invito tanto semplice quanto intenso? I detenuti della casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara (il meglio noto “Arginone”), sono pronti ad accogliere il Pontefice con quella che, nel suo genere, è una vera e propria prima nazionale: un flash mob con musica e balli in suo onore, un evento mai realizzato in un carcere maschile italiano. L’occasione sarà la chiusura simbolica del Giubileo, giovedì 1 dicembre, quando la Porta Santa si richiuderà anche su un mondo intriso di dolore e speranza, buio dell’anima e volontà di rinascita. È un piccolo fiore cresciuto nelle intemperie quello che i detenuti del carcere di Ferrara vogliono donare a Papa Francesco, sperando che venga a coglierlo con le sue stesse mani. A promuovere l’invito è un gruppo davvero trasversale, si potrebbe dire ecumenico, di detenuti: europei, africani, americani, asiatici; cattolici, musulmani, ortodossi. Ad aderire all’iniziativa, frutto anche delle numerose attività culturali e formative organizzate all’Arginone, sono una settantina di detenuti che danzeranno sulle note di “Pope is Pop”, un’inedita canzone funky dedicata, scrivono, «a un Papa così sui generis e “pop” per il suo modo di essere popolare, così vicino e in mezzo alla gente, e anche così legato alla tematica delle carceri e dei detenuti». Un’iniziativa, spiegano, che vuole essere «un segnale forte della possibilità della convivenza delle diversità: un microcosmo così problematico come quello del carcere crea un modello comportamentale di civiltà». All’organizzazione hanno naturalmente collaborato il direttore Paolo Malato, la vice comandante Annalisa Gadaleta, la responsabile Area Educativa Loredana Onofri, l’autore di Pope is pop Igor Nogarotto e la coreografa Roberta Micci. Ma il palco sarà tutto per loro, i detenuti-ballerini. Sognando tra il pubblico Papa Francesco. (a.m.)

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